Una manovra complessa, seguita con curiosità da tanti cittadini, ha segnato una giornata destinata a rimanere nella storia della città: il palischermo “San Tommaso”, imbarcazione simbolo della tradizione marinara milazzese, è stato trasferito con successo nella nuova sede dell’Asylum, dove diventerà il fulcro di un museo all’aperto dedicato alla cultura del mare.
L’operazione, particolarmente spettacolare per le dimensioni dell’imbarcazione – lunga circa 17 metri – ha richiesto un’accurata pianificazione tecnica. Mezzi speciali e personale altamente qualificato hanno accompagnato lo spostamento dello storico scafo lungo le strade cittadine, attirando l’attenzione di numerosi curiosi, che hanno assistito alle delicate fasi della movimentazione.
Il risultato più significativo riguarda proprio le modalità, con cui è stato effettuato il trasferimento: grazie al lavoro di un tavolo tecnico-scientifico multidisciplinare è stato infatti possibile movimentare il palischermo nella sua interezza, evitando il sezionamento in tre parti inizialmente preso in considerazione per superare le difficoltà logistiche, soluzione, che ha consentito di preservare integralmente uno dei simboli della marineria milazzese, salvaguardandone il valore storico e identitario e dimostrando come competenze tecniche e progettazione possano coniugarsi con la tutela del patrimonio culturale.
La nuova collocazione, nell’area esterna dell’Asylum, rappresenta il cuore di un più ampio progetto di valorizzazione delle tradizioni marinare cittadine: l’intervento comprenderà infatti anche la sistemazione degli spazi esterni con una pavimentazione drenante, un nuovo impianto di illuminazione e una copertura protettiva destinata a garantire la conservazione dell’imbarcazione nel tempo, in continuità con il percorso museale già presente all’interno della struttura. L’intera operazione è stata realizzata grazie ai finanziamenti ottenuti attraverso il G.A.C. Golfo di Patti, senza alcun onere per il bilancio comunale. “Col trasferimento del San Tommaso – ha dichiarato il Sindaco Pippo Midili – Milazzo compie un altro passo concreto nella tutela della propria memoria storica. Abbiamo trasformato un progetto ambizioso in un’opera realizzabile, reperendo finanziamenti esterni e senza incidere sulle casse comunali. Restituiamo alla città un bene di straordinario valore identitario, inserendolo in un percorso di valorizzazione, che renderà l’Asylum un punto di riferimento per la cultura del mare e delle tradizioni marinare”.
Il primo cittadino ha inoltre rivolto un ringraziamento ai tecnici e ai professionisti, che hanno studiato nei minimi dettagli un intervento di particolare complessità, rendendo possibile il trasferimento senza compromettere l’integrità dell’imbarcazione.
Col completamento dell’operazione si apre adesso una nuova fase per il “San Tommaso”. Dopo aver solcato il mare per decenni, esso continuerà a raccontare la storia della marineria milazzese da protagonista di un percorso museale, che punta a custodire e tramandare uno dei simboli più rappresentativi dell’identità della città.

