Il Sindaco Pippo Midili ha effettuato questa mattina una diretta social da Piazza San Papino, dove nel pomeriggio prenderanno il via le operazioni di trasferimento dello storico barcone “San Tommaso”, destinato a trovare la sua definitiva collocazione all’interno del nuovo Museo delle Arti e delle Tradizioni Marinare.

Nel corso dell’intervento il primo cittadino ha ripercorso il lungo iter amministrativo, che ha consentito di salvare e valorizzare un bene simbolo della memoria marinara cittadina, ricordando come il progetto sia stato avviato dall’Amministrazione comunale nel 2022, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali attraverso un articolato percorso di progettazione, reperimento dei finanziamenti e coordinamento tecnico. Egli ha inoltre evidenziato come l’Amministrazione abbia lavorato con determinazione per reperire tutte le risorse necessarie senza gravare sul bilancio comunale, intercettando finanziamenti dedicati e costruendo un percorso amministrativo, che ha richiesto tempo, competenze e costante interlocuzione con gli enti coinvolti, impegno, che, ha sottolineato, non può essere considerato scontato, né ridotto a un semplice adempimento burocratico.

Nel corso della diretta Midili ha anche rivolto una critica a quanti, “con scarsa onestà intellettuale”, tendono a minimizzare il lavoro svolto o a rappresentare il recupero del “San Tommaso” come un risultato naturale o inevitabile. Al contrario, ha ribadito che “il progetto è il frutto di oltre tre anni di attività amministrativa, tecnica e progettuale, senza la quale il barcone sarebbe rimasto in stato di abbandono”. Midili ha quindi ricordato che il “San Tommaso”, per anni lasciato in condizioni di degrado, è stato recuperato, messo in sicurezza e restaurato grazie al lavoro di professionisti e maestranze locali.

Il barcone sarà collocato nell’area esterna del museo, dentro una struttura appositamente progettata per garantirne la conservazione e consentirne la piena fruizione da parte dei visitatori. L’allestimento museale racconterà non solo la storia dell’imbarcazione, ma anche quella della tradizione della pesca del tonno e degli uomini che hanno lavorato a bordo del “San Tommaso”, restituendo alla comunità un importante patrimonio identitario.

“Il trasferimento del San Tommaso – ha concluso Midili – rappresenta una tappa significativa nel percorso di valorizzazione del patrimonio storico e culturale cittadino, restituendo dignità a un simbolo della tradizione marinara e trasformandolo in uno degli elementi centrali del nuovo Museo delle Arti e delle Tradizioni Marinare, destinato a custodire e tramandare la memoria del rapporto della città con il mare”.

Purtroppo Midili ignora che la struttura, gravemente danneggiata dal tempo e dall’incuria umana, è molto malridotta e, se non si applicheranno efficaci interventi conservativi, il barcone rischia il più totale disfacimento.