Si è tenuta il 16 luglio 2025, presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, la prima riunione tecnico-operativa di coordinamento nazionale volta ad avviare le procedure di interscambio informativo sul traffico marittimo mercantile tra amministrazioni dello Stato, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza della navigazione, la tutela dell’ambiente marino e l’efficienza delle operazioni nei porti, in attuazione del Decreto Ministeriale dell’11 marzo 2025.
Il Comando Generale della Guardia Costiera, individuato quale Autorità Nazionale Competente sia per il sistema nazionale di monitoraggio e informazione sul traffico marittimo, noto come VTMIS (Vessel Traffic Monitoring and Information System) che, tra gli altri, per la piattaforma europea EMSWe(European Maritime Single Window environment), ha avviato un importante processo di reingegnerizzazione delle proprie infrastrutture informatiche.
Questo percorso, oltre a garantire l’allineamento agli standard europei – come previsti anche dal Regolamento UE 2019/1239 – mira a semplificare le formalità di arrivo e partenza delle navi, migliorando l’interazione tra pubblico e operatori del settore marittimo-portuale.
Al centro dell’incontro odierno, al quale hanno preso parte i rappresentanti delle Amministrazioni/enti del settore marittimo (Ministero dell’Interno – Polizia delle Frontiere, Ministero della Difesa, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e Monopoli, ISTAT, Federagenti), la definizione delle modalità con cui il sistema VTMIS sarà reso interoperabile con le piattaforme informatiche delle altre amministrazioni pubbliche coinvolte nelle attività di difesa, sicurezza e soccorso in mare. Il nuovo decreto prevede che lo scambio delle informazioni navali tra enti avvenga in modalità totalmente digitale e sicura, tramite accordi di cooperazione tra i soggetti interessati.
L’adozione di standard comuni, protocolli condivisi e sistemi tracciabili consentirà una gestione più efficiente e integrata dei dati relativi al traffico navale, in linea con le direttive europee e nel pieno rispetto delle normative sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati personali.
L’incontro ha rappresentato l’avvio concreto di una fase di coordinamento nazionale che vedrà impegnate, accanto alla Guardia Costiera, numerose amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo comune di costruire un sistema digitale più sicuro ed efficiente.


