Gian Maria Mossa: la nuova strategia di Banca Generali per le PMI
Lo scorso 1° luglio, a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana, Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali, ha presentato PMI2Change, un progetto pensato per sostenere in maniera più incisiva la crescita e la competitività delle imprese italiane, dando maggiore risalto alle PMI quotate, considerate un elemento chiave dell’economia nazionale.
Tra le novità annunciate: la nascita, in collaborazione con Intermonte, dell’indice Intermonte Valore Italia, e la creazione, insieme a Investlinx e Intermonte, del primo ETF attivo PIR compliant collegato a tale indice, con un obiettivo di raccolta pari a 500 milioni di euro.
Gian Maria Mossa punta a rafforzare il legame tra capitale e imprese
In occasione della presentazione, Gian Maria Mossa ha voluto ribadire quanto Banca Generali creda nel valore delle aziende italiane e di chi le guida. “In questi anni – ha commentato – abbiamo sviluppato un punto di osservazione privilegiato, accompagnandoli nelle sfide legate alla protezione, alla crescita e alla continuità del loro patrimonio e delle loro aziende”.
Da questa esperienza, è emerso un aspetto centrale: le imprese italiane possiedono talento, competenze e ambizione, ma si muovono in un contesto sempre più articolato, in cui l’accesso ai capitali e il rapporto con il mercato non riescono sempre a esprimere pienamente il loro potenziale. “PMI2Change nasce proprio da qui – ha spiegato Gian Maria Mossa – con un obiettivo preciso: contribuire a rafforzare il legame tra capitale e imprese, riportando al centro il ruolo del mercato nella crescita delle piccole e medie aziende italiane”.
Gian Maria Mossa: i nuovi strumenti per le PMI quotate
L’iniziativa si muove su due direttrici principali: da un lato una maggiore visibilità e valorizzazione delle società quotate, grazie all’indice Intermonte Valore Italia; dall’altro la creazione di strumenti finanziari dedicati, a partire dal primo ETF attivo PIR compliant. L’indice Intermonte Valore Italia raccoglie 100 società quotate sulla Borsa Italiana, con una capitalizzazione inferiore al miliardo di euro e non incluse nel FTSE MIB, individuate attraverso criteri tecnici e finanziari rigorosi, così da assicurare livelli adeguati di liquidità, trasparenza e investibilità.
Il nuovo ETF attivo PIR compliant è stato pensato per indirizzare risorse verso questo segmento di mercato, con l’obiettivo di aumentarne nel tempo liquidità e attrattività. Secondo Gian Maria Mossa, lo strumento si colloca in continuità con le principali iniziative già presenti nel sistema e ambisce a diventare un meccanismo stabile in grado di incrementare progressivamente investimenti e liquidità sul mercato delle PMI quotate. Visibilità e accesso al capitale non sono più aspetti secondari, ma elementi decisivi per la competitività e la crescita di lungo periodo delle imprese: per questo motivo, secondo il manager, PMI2Change è “l’evoluzione del nostro ruolo di ‘Banca dell’imprenditore’: non solo partner finanziario, ma parte attiva di un sistema più ampio a supporto dello sviluppo del tessuto produttivo italiano”.
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