“Le ali nel cuore”. Un appassionante viaggio ai confini dell’anima
Tra emozioni autentiche, natura e riscoperta interiore, esce nelle librerie “Le ali nel cuore” di Cecilia Quattrer, la silloge - pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore e disponibile nella versione e-book - che trasforma il vissuto in versi, invitando a ritrovare la passione per la lettura e la bellezza delle piccole cose. L’opera si configura come un itinerario intimo e sincero, in cui la memoria individuale si eleva a linguaggio universale. «Le ali nel cuore - spiega l’autrice che vive a Santo Stefano di Cadore (Belluno) -, rappresenta il senso più completo di libertà: non è solo il cuore ad avere le ali, bensì tutto il mio essere». La raccolta esplora l’intero spettro dell’esistenza umana: dal sentimento amoroso che funge da pilastro e unione, alle sofferenze che lasciano un segno indelebile e spingono al cambiamento, fino al ritorno della speranza. «Partendo dal presupposto che il dolore fa parte della vita - confessa Cecilia - la scrittura mi ha aiutato a guardare avanti, dando un senso ai tanti perché senza risposta. Lasciando andare tutti i sensi di colpa, inutili e dannosi, ho ritrovato la pace interiore».
I versi della Quattrer, caratterizzati da uno stile lineare e al contempo profondo, dialogano costantemente con i paesaggi naturali, visti come veri e propri interlocutori dell’anima. «Come non ci si può emozionare davanti ad un tramonto, provare serenità ascoltando il suono perpetuo di un ruscello, chiudere gli occhi lasciandosi cullare dalla voce calda del mare, godere della compagnia del vento?». Così, lo scorrere del tempo, la sacralità degli affetti familiari, la fede e la natura diventano specchi in cui ogni lettore può riflettere la propria interiorità. «Il mio è un atteggiamento mentale libero da artifici - spiega l’autrice -. La spontaneità viene da dentro e amo la naturalezza delle cose. I miei componimenti riflettono quello che sono: empatica, profonda, diretta e trasparente». La penna diventa uno strumento terapeutico e di crescita: la poetessa evidenzia come l’atto creativo l’abbia guidata nel superamento dei quesiti esistenziali più complessi. «Le ali nel cuore - scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore - affonda le radici in un racconto intimo e personale, che sa interpretare le inquietudini dei nostri tempi, e lo fa con un linguaggio che punta all’immediatezza per parlare a chiunque voglia sostare in queste pagine».
La forte componente empatica che caratterizza la scrittrice le permette, inoltre, di sintonizzarsi con le emozioni altrui, traducendo in versi i sentimenti di quanti faticano a esprimere la propria interiorità. «I miei componimenti sono frutto di questa capacità di “mettermi nei panni degli altri”, pur restando me stessa. È come dare voce a chi non ha il coraggio di farlo». La sua poesia si fa, così, portavoce di chi sceglie il silenzio per pudore o per difficoltà comunicativa, mantenendo sempre un’identità limpida e autentica. Da questa solida base deriva la scelta della semplicità come cifra stilistica preminente, unita alla capacità di guardare oltre le apparenze per valorizzare i dettagli quotidiani. L’opera - esposta anche al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, negli spazi Aletti Editore - vuole essere un invito ad avere fiducia nelle proprie capacità e ad affrontare il futuro con audacia e autostima, ricordandoci che spesso possediamo già tutto ciò che è necessario per vivere pienamente. «A volte c’è bisogno di fermarsi - conclude Cecilia Quattrer -, riprendere fiato dopo un’ardua salita: la mia pausa è scrivere, leggere, conoscere. Fatelo anche voi, ne sarà valsa la pena!».