NO alla FORNERO. In pensione a 65 anni!
Il Governo Meloni non solo non ha “superato” la Legge Fornero, come aveva promesso prima di salire a Palazzo Chigi, ma l’ha addirittura peggiorata, innalzando l’asticella dell’età pensionabile fino a 70 anni.
Proiezioni dell’età pensionabile:
- Fino al 31 dicembre 2026: L’età rimane fissata a 67 anni.
- Dal 2027 al 2028: Si prevede un innalzamento a 67 anni e 3 mesi (67 anni e 1 mese nel 2027, con un innalzamento progressivo nel 2028).
- Dal 2029 al 2030: L’età pensionabile dovrebbe salire ulteriormente a 67 anni e 10 mesi, a seconda delle stime definitive sull’aspettativa di vita.
- Le proiezioni della Ragioneria Generale dello Stato indicano che l’età pensionabile continuerà a crescere, arrivando a 70 anni intorno al 2067.
- Insomma, sulle pensioni Meloni e Salvini sono riusciti a fare peggio di Monti e Fornero.
L’ulteriore aumento dell’età pensionabile colpirà il 99% delle lavoratrici e dei lavoratori, senza risparmiare i lavoratori più anziani con oltre 35 anni di servizio reso per la maggior parte al netto di settimana corta e smart working, quest’ultimo a pieno regime solo da qualche anno!
I lavoratori di oggi sono chiamati a pagare, dal Governo Meloni, non solo le nefandezze e gli sprechi della Prima Repubblica, quando si poteva andare in pensione dopo appena 14 anni, 6 mesi e un giorno di servizio effettivo, ma anche l’incapacità degli attuali governanti che – invece di andare a prendere i soldi laddove ce ne sono tanti, invece di stanare evasori ed elusori fiscali per 100 miliardi di euro all’anno, invece di evitare di sperperare il denaro pubblico in armi, opere inutili, bonus, privilegi e prebende varie – mettono sempre le mani nelle tasche di lavoratori dipendenti e pensionati: il bancomat dello Stato!