Esteri

Trump andrà in Cina a fare il suo show, ma non sarà facile impressionare Xi

La visita ufficiale di Trump in Cina è prevista dal 31 marzo al 2 aprile. Era stato proprio lui l’ultimo presidente americano ad andare a Pechino nel 2017. Ha alzato subito le aspettative comunicando che si tratterà di un evento “come mai se ne erano visti in Cina”.

Ma forse non gli riuscirà a sparigliare le carte come suo solito, perché i cinesi sono concentrati sulle loro posizioni e non si lasciano impressionare né intimidire dalla Casa Bianca. La richiesta già nota è che gli USA smettano di assistere militarmente Taiwan, ma hanno appena siglato un accordo di fornitura di armamenti per miliardi di dollari.

Nella sfera commerciale invece pare si possa dialogare fino a raggiungere un patto o almeno un compromesso. La guerra commerciale infatti non è veramente negli interessi delle parti. Trump comunque dal punto di vista dell’immagine elettorale dovrebbe riuscire a sfruttare sia l’ottenimento di un accordo sia il rifiuto cinese.

Fra qualche mese ci saranno infatti le elezioni di metà mandato e il presidente non vuole rompere i rapporti con la Cina, anzi ha bisogno di un qualche genere di successo per non farsi intralciare dal Congresso. Recentemente da Washington e Pechino sono giunte dichiarazioni sul buono stato dei rapporti reciproci. Tuttavia il sottosegretario agli Affari economici Jacob Helberg evidenzia come gli USA non si fidano del tutto della Cina.

Nel suo discorso sullo stato dell’Unione, fatto pochi giorni fa, Trump non l’ha nominata direttamente. L’assenza quasi totale di Pechino dal discorso indica la volontà del presidente di non dare adito a scontri o polemiche.

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Autore francescoflachi
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