Nel prestigioso scenario della Mostra del Cinema di Venezia, “Woman is Life” si presenta come un progetto inclusivo e dinamico dedicato al protagonismo femminile. Non solo un brand, ma un vero e proprio movimento che promuove la libertà, la forza e l’identità delle donne attraverso moda, cultura, solidarietà e molto altro. In questa intervista con la fondatrice Deborah Pantana, scopriamo la missione, i progetti futuri e le ispirazioni cinematografiche che animano questa realtà impegnata e autentica.

 
Benvenuto! Qual è la missione della tua impresa e cosa la rende davvero unica rispetto alla concorrenza, soprattutto in un contesto così ricco di creatività come quello della Mostra del Cinema?

La missione fondamentale di “Woman is Life” è sostenere e celebrare il valore intrinseco, la forza inesauribile e l’irripetibile libertà delle donne. Il nostro impegno si traduce nel promuovere attivamente il protagonismo femminile in tutte le sue sfaccettature, creando un ambiente dove ogni donna possa esprimersi e realizzare pienamente il proprio potenziale. Non ci definiamo semplicemente un brand, ma un progetto inclusivo che offre strumenti e opportunità per affermarsi nella società contemporanea.
 In un contesto ricco di creatività come la Mostra del Cinema, ci distinguiamo per essere un punto di riferimento accogliente e dinamico, dove passioni e interessi dell’universo femminile trovano risposte di alta qualità, spaziando dalla moda alla salute, dalla cultura alla solidarietà, con un focus profondo sul potere narrativo e sull’autenticità dell’identità di ogni donna.

 
Su quali progetti futuri state puntando maggiormente? Puoi anticiparci qualche novità interessante a cui potremmo assistere presto?

Per i prossimi mesi, “Woman is Life” sta investendo nella creazione di una rete di dialogo ed emozioni, tramite iniziative ed eventi innovativi che pongono particolare attenzione ai temi sociali e organizzano momenti benefici. Tra le novità più entusiasmanti, stiamo lavorando alla produzione di un film che approfondirà le tematiche care al nostro movimento, e al lancio di una nuova linea di abbigliamento dedicata interamente alle donne, pensata per esaltare la loro forza e individualità.

 
Partecipare a un evento esclusivo come questo e soprattutto nel contesto della Mostra del Cinema di Venezia, è una scelta importante. Quali obiettivi ti sei posto o quali opportunità speri di cogliere grazie a questa esperienza?

La partecipazione a un evento di tale portata rappresenta per noi una scelta strategica fondamentale. Puntiamo a promuovere e valorizzare ulteriormente l’identità femminile su una piattaforma di risonanza internazionale, espandere la nostra rete di relazioni con figure influenti del settore e sensibilizzare un pubblico più ampio sui temi sociali che sosteniamo. Siamo certi che questa esperienza offrirà opportunità uniche per consolidare la nostra presenza e amplificare il nostro messaggio.

 
La Mostra del Cinema celebra il potere del racconto per immagini. C’è un film, un regista o un attore che ha ispirato in modo particolare il tuo percorso personale o professionale?

Il cinema è una fonte inesauribile di ispirazione, specialmente per il suo potere di raccontare storie e emozioni. Il percorso di “Woman is Life” è stato profondamente influenzato da figure iconiche come Sofia Loren, simbolo di talento e carisma. Per la regia, ci ha ispirato Lina Wertmüller, prima donna candidata all’Oscar per la miglior regia e insignita dell’Oscar alla carriera nel 2019. Le sue opere, tra cui “Mimì metallurgico ferito nell’onore” e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, hanno segnato una pietra miliare per la narrazione femminile, dimostrando la forza di rompere schemi e convenzioni.