Economia

Zes unica come fare domanda per investimenti dal 31 marzo

Il credito d’imposta ZES Unica 2026, previsto dall’art. 16 DL 124/2023, prevede una specifica procedura di prenotazione. Tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026 le imprese devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate una comunicazione telematica per prenotare il beneficio, indicando gli investimenti effettuati o programmati nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2026. È poi obbligatoria, a pena di decadenza, una comunicazione integrativa da presentare tra il 3 e il 17 gennaio 2027, finalizzata ad attestare l’effettiva realizzazione degli investimenti, che non possono eccedere quelli indicati in sede di prenotazione. Il credito d’imposta ZES Unica agevola gli investimenti rientranti in un progetto di investimento iniziale, relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive già esistenti o di nuova realizzazione nella ZES Unica, nonché l’acquisto di terreni e l’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali.

L’intensità del beneficio varia in relazione alla regione in cui viene effettuato l’investimento, alle dimensioni dell’impresa e all’importo complessivo del progetto.

Per la Sicilia (così come per Calabria, Campania e Puglia) il credito d’imposta è riconosciuto al 40% per le grandi imprese, al 50% per le medie e al 60% per le piccole.

È richiesto un investimento minimo superiore a 200.000 euro. Inoltre, il valore di terreni e fabbricati ammessi al beneficio non può superare il 50% dell’investimento complessivo.

Per fruire del credito è sufficiente la sola consegna del bene, anche in assenza del relativo pagamento. A seguito della comunicazione integrativa, l’Agenzia delle Entrate comunicherà l’importo del credito effettivamente riconosciuto, utilizzabile in compensazione tramite modello F24 a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento di concessione. L’ammontare delle agevolazioni dipende dalle risorse stanziate e dal meccanismo di riparto.

Nel 2024 il credito attribuito dall’Agenzia delle Entrate è stato pari al 100%, poiché le risorse disponibili erano risultate superiori a quanto richiesto dalle imprese.

Nel 2025 il credito d’imposta è stato inizialmente riconosciuto in misura pari al 60,3811%. La Legge di Bilancio 2026 ha poi previsto un’ulteriore quota del 14,6189%, portando il beneficio complessivo al 75% dell’importo richiesto. La Regione Siciliana è quindi intervenuta con uno stanziamento integrativo uguale al 25% residuo, consentendo alle imprese di ottenere il riconoscimento dell’intero credito richiesto.

Alle agevolazioni previste per le ZES vi è da aggiungere che per gli investimenti relativi a macchinari, impianti ed attrezzature, nella fascia fino a 2,5 milioni di euro, vi è la possibilità di conseguire un ulteriore risparmio fiscale pari al 17% circa del costo sostenuto, beneficiando delle disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di iper-ammortamento.

Particolare attenzione va posta ai limiti di cumulabilità: in presenza di altri aiuti di Stato, inclusi gli aiuti de minimis, riferiti ai medesimi costi, il cumulo non può comportare il superamento dei massimali o delle intensità di aiuto previsti dalla Carta degli Aiuti a finalità regionale.

Considerato che il beneficio fiscale è già riconosciuto nei limiti massimi previsti dalla Carta, la cumulabilità con altri aiuti di Stato risulta, di fatto, preclusa, salvo che il credito d’imposta venga ridotto in misura corrispondente agli ulteriori aiuti concessi sugli stessi costi.

In conclusione, per le imprese che intendono realizzare programmi di sviluppo, la ZES Unica 2026 rappresenta uno strumento da inserire in una strategia coerente con i rispettivi obiettivi. Il primo orizzonte per la prenotazione del credito va dal 31 marzo al 30 maggio 2026: agire per tempo consente di trasformare l’agevolazione in un reale vantaggio competitivo.

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Economia
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