Nel dibattito acceso attorno alla serie Off Campus, la giovane attrice Ella Bright continua a difendere con fermezza il proprio lavoro, respingendo le accuse di essere stata esposta a scene inadatte alla sua età.
17 anni, ribadisce che ogni passaggio sul set è stato seguito con attenzione e professionalità, smentendo qualsiasi ipotesi di sfruttamento.
La Bright sottolinea di aver sempre operato in un contesto protetto: “Mi sono sempre sentita al sicuro”, afferma, ricordando la presenza costante dei coordinatori dell’intimità e il coinvolgimento dei genitori. Le scene più delicate, spiega, sono state costruite “in modo da non oltrepassare nulla di ciò che non era appropriato per me”.
Alle critiche sulla sua giovane età risponde con lucidità: “Conosco i miei confini e so cosa posso fare”. Per lei, interpretare temi complessi non significa automaticamente renderli espliciti, ma affrontarli con autenticità.
Nel post di approfondimento pubblicato su L’Urlo del Diavolo, l’attrice ribadisce un concetto chiave: “Non sono una vittima e non mi sono mai sentita sfruttata”. Una posizione netta, che mira a riportare la discussione sul terreno della responsabilità professionale, non del sensazionalismo. (foto tratta da Facebook)


