"La strada è quella giusta" cosi Giancarlo Giorgetti, ministro dell'economia ha commentato l'attesa promozione da parte della agenzia di rating Fitch al debito sovrano italiano.  Il rating passa da BBB a BBB+, e si tratta della prima promozione dal 2021, che premia gli sforzi del governo per perseguire una politica economica di rilancio, ma con un occhio attento ai conti pubblici. Un deciso cambio di approccio rispetto ai governo Conte, in cui invece con misure come superbonus e reddito di cittadinanza (che ora i grillini vorrebbero portare nelle Regioni) aveva puntato sul puro assistenzialismo e sui bonus mal pensati che hanno zavorrato i conti pubblici e messo in seria difficoltà il paese sui mercati internazionali.

Il governo Meloni, non a caso, tra le prime misure intraprese ci sono state proprio quelle di eliminare drasticamente sia superbonus che reddito di cittadinanza, per puntare invece su politiche attive, come quelle sul lavoro, che hanno creato un milione di posti lavoro, con un record assoluto in quanto ad occupazione femminile e giovanile. Pochi forse ricordano, la situazione che il governo Meloni ha ereditato, quando è entrato in carica. Prezzi energetici alle stelle, inflazione a due cifre, e conti pubblici vicini al collasso, a causa del superbonus fuori controllo e del reddito di cittadinanza. Erano molti quelli che prevedevano (o che si auguravano) che il paese sarebbe andato allo sbando in pochi mesi. Ed invece in soli due anni e mezzo i conti pubblici sono tornati in ordine, l'occupazione cresce, e il Pil, anche se con un rallentamento in quest ultimi mesi, continua a crescere. E i risultati si vedono. Prima la promozione nella primavera scorsa della agenzia di rating Standard & Poor, poi quella dell'outlook da parte di Moodys, poi ancora le parole della presidente della Bce Christine Lagarde, che ha indicato il nostro paese come un modello per tutta Europa in quanto a controllo dei conti pubblici, ed ora la seconda promozione da parte di Fitch.

«L’Italia è sulla strada giusta, esempio di buon governo in un contesto internazionale difficile». ha scritto su X il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso. Mentre per Nicola Procaccini copresidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo  «dopo anni di incertezze e giudizi sospesi, l’agenzia di rating Fitch ha finalmente riconosciuto i risultati concreti della politica economica del governo Meloni, alzando il rating dell’Italia. È una notizia importante, che premia la serietà, la stabilità e la visione di lungo periodo con cui l’esecutivo sta gestendo i conti pubblici».

Il giudizio di Fitch premia il governo anche sul latto dell'occupazione affermando che “La domanda interna, in particolare gli investimenti, sarà un motore chiave della crescita a breve termine, compensando la debolezza del settore estero. Gli indicatori del mercato del lavoro italiano continuano a migliorare, con un tasso di disoccupazione ormai costantemente inferiore alla media dell'eurozona e un aumento della partecipazione - spiega il report della agenzia di rating. Ciò sosterrà il reddito delle famiglie e potrebbe contribuire ad aumentare la spesa. Prevediamo continui progressi nel raggiungimento delle tappe e degli obiettivi del Piano di ripresa e resilienza, anche se intravediamo alcuni rischi legati all'assorbimento (in particolare nel 2026, l'ultimo anno del programma)”.