Il mondo degli eventi letterari è in grande crescita e credo che ogni autore lo viva a modo suo. Chi non ha la fortuna di essere invitato alla kermesse torinese del Salone del Libro per le scelte effettuate dalle case editrici, proverà sempre la più grande delle emozioni nel partecipare a un altro evento in scala minore.

Ricordo per esempio la gioia immensa di aprire addirittura il FLA, festival di letteratura ed altre cose, a Pescara, nella sede del Museo delle Genti d’Abruzzo, nel novembre del 2023. Presentavo ancora l’ultimo dei miei volumi di racconti di viaggio (Giochi senza bandiere, Edizioni Underground?), il primo testo che mi ha fatto entrare nell’orbita della letteratura, con la forma mentis di migliorare, di dare di più al lettore. La sala non era affollata, ma nemmeno vuota, e grazie all’appassionata moderazione di Luca Montingelli l’interesse per il testo fu più alta delle mie aspettative iniziali.

E che dire di BookCity Milano, la rassegna novembrina diffusa della mia città, ancora poco nota fuori dalla Lombardia, ma che concede sprazzi di cultura a tantissimi luoghi sparsi per la capitale della moda? Ho preso parte all’evento due volte: nel lontano 2022, con il mio secondo libro di racconti di viaggi (Bandiere per tutti, Edizioni Underground?) in una biblioteca di periferia, a Bonola, in uno di quei non-luoghi milanesi che per me valgono più delle strade del centro. La seconda partecipazione è stata più recente, nell’anno in corso, grazie all’Associazione Romeni in Italia che ha adottato il mio testo ‘Un’altra volta sabato’ (Villaggio Maori Edizioni).

I festival estivi, anche quelli di provincia, sono invece un altro mondo: allestiti da associazioni volenterose, che cercano di coinvolgere la popolazione locale in eventi culturali. Consigliatissimo un bar/ristorante di street food a supporto. Per due volte consecutive ho presentato libri alla rassegna di settembre Un’oasi di libri di Vanzago (MI), sempre con i piedi nudi sporchi di erba e terra e il cuore in subbuglio per il fatto di portare in giro storie che un tempo erano solo mie e ora sono di tutti: nel 2024 con ‘I film belli li danno solo di notte’ e quest’anno con ‘Prigionieri del nostro destino’, entrambi editi da Edizioni Underground?

C’è poi il mondo semi sotterraneo degli autori indipendenti, tra i quali a volte ci sono talenti ancora da scoprire. In questo caso magari non si organizzano vere e proprie fiere con presentazioni, ma solo bancarelle di volenterosi autori self, a patto che il ricavato sia lasciato in parte in beneficenza. È il caso di Una cuccia di libri emergenti, l’evento organizzato a Piacenza, in pieno centro, a giugno: qui ho portato anche le mie due autoproduzioni, il romanzo corale scritto a quattro mani con Gaia Valeria Patierno ‘La stagione dei grandi amori’ e la biografia di mio nonno ‘Quel che resta della memoria’, pubblicata con il marchio editoriale di Milano Meravigliosa.