Sport

Amarcord: De Sisti

"Mia mamma mi pagava un panino con lo stracchino, mi piaceva tanto, e quando uscivo dal campo mi fermavo a mangiarlo, poi si arrabbiava perché quando tornavo a casa ero sudato e sporco.

Mi ricordo che ad un certo punto prese a bucarmi il pallone, papà me lo ricomprava e lei lo ribucava. Allora papà mi disse: 'speriamo si stanchi prima lei perché mi sta costando una fortuna'.

Mamma allora gli disse 'portalo dove ti pare, basta che sia un posto dove si possa fare la doccia”. Papà mi portò ad una succursale della Roma, mi tesserarono subito. Dopo 6 mesi sono andato alla Roma, dopo 4 anni giocavo in serie A."


Giancarlo De Sisti era un metronomo del centrocampo, dotato di grande tecnica e calma olimpionica.

Sempre lucido ed elegante nel suo stile, era uno di quelli che recuperano un'infinità di palloni e fanno ripartire l'azione con passaggi diretti e puliti; uno di quei giocatori di rendimento e costanza che garantivano sempre la prestazione; uno di quelli che magari noti poco durante la gara ma di cui soffri tremendamente l'assenza quando non lo hai a disposizione.

Uno dei centrocampisti italiani più forti del dopo guerra, pilastro di Roma e Fiorentina negli anni 60 e 70.

Autore Alessandro Lugli
Categoria Sport
ha ricevuto 332 voti
Commenta Inserisci Notizia