Spesa farmaceutica alle stelle: nel 2024 sfondato il tetto di oltre 3,3 miliardi
Nel 2024 la spesa farmaceutica in Italia continua a salire, raggiungendo livelli record. Secondo i dati definitivi pubblicati dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), la spesa complessiva – che comprende sia la convenzionata sia gli acquisti diretti – ha toccato quota 23,658 miliardi di euro, in aumento dell’8,6% rispetto al 2023 (21,766 miliardi). Il dato segna uno scostamento di oltre 3,3 miliardi di euro rispetto al tetto programmato (20,350 miliardi), pari a un’incidenza del 17,8% sul Fondo Sanitario Nazionale (FSN) 2024.
Il segmento degli acquisti diretti da parte delle Regioni è quello che ha causato il maggiore sfondamento: oltre 4 miliardi di euro oltre il tetto, in crescita rispetto ai 3,7 miliardi stimati ad aprile con i dati provvisori. La spesa per questa componente ha raggiunto l’11,32% del FSN, ben oltre l’obiettivo fissato all’8,3%. Nel 2023 era al 10,53%.
Dietro a questo aumento ci sono diversi fattori: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento dei costi per farmaci innovativi, ma anche lo spostamento di diversi medicinali dal Fondo per gli innovativi alla spesa diretta, che ha ulteriormente gonfiato i costi a carico delle Regioni.
La distribuzione della spesa diretta varia in modo significativo a livello regionale. Si va dal 9,44% della Lombardia al 13,48% della Sardegna, passando per il 13,21% della Campania e il 13,15% del Friuli Venezia Giulia. Sotto la soglia del 10% si collocano anche Trento e Valle d’Aosta, mentre sopra il 12% troviamo Emilia Romagna, Abruzzo e Marche.
Nel complesso, la spesa per acquisti diretti ha toccato 15,056 miliardi di euro, ai quali vanno aggiunti altri 249 milioni per i gas medicinali.
Più rassicuranti i dati sulla spesa farmaceutica convenzionata, che chiude il 2024 con un avanzo di 691 milioni di euro rispetto al tetto prefissato. La spesa effettiva è stata di 8,353 miliardi, contro i 9,044 previsti (6,28% del FSN, in calo rispetto al 6,34% del 2023). Tuttavia, questo margine positivo non è sufficiente a compensare l’impennata degli acquisti diretti.
La spesa per i farmaci innovativi, al netto del pay-back, è stata di 775 milioni, interamente coperti dal fondo dedicato da 1,3 miliardi. Questo ha generato un avanzo di oltre 500 milioni, che avrebbe potuto ridurre lo sfondamento del tetto sugli acquisti diretti. La buona notizia è che, grazie alla determina approvata il 12 luglio 2025, questi fondi potranno essere riutilizzati nel 2025.
Anche i consumi confermano la crescita: sono state erogate 575,7 milioni di ricette, in aumento dell’1,3% rispetto al 2023. L’incidenza dei ticket è cresciuta dell’1,4%, e anche le dosi giornaliere dispensate hanno segnato un leggero aumento (+1,2%), per un totale di 301,7 milioni.