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MotoGP, Acosta detta legge al Balaton Park. Bagnaia costretto a passare dalla Q1

Pedro Acosta lancia un segnale forte al campionato e alla concorrenza. Nel venerdì del Gran Premio d'Ungheria, sul nuovissimo circuito del Balaton Park, il talento spagnolo della Red Bull KTM si è imposto con autorità nella Practice decisiva per l'accesso diretto alla Q2, chiudendo la giornata con il miglior tempo assoluto di 1:36.827.

Una prestazione impressionante quella del pilota KTM, capace di rifilare oltre quattro decimi al primo degli inseguitori e di confermare ancora una volta il suo straordinario talento su un tracciato che rappresenta una novità assoluta per la classe regina.

Alle sue spalle si è distinto Fabio Di Giannantonio, secondo con la Ducati del team VR46. Il romano ha mostrato grande competitività fin dalle prime uscite, riuscendo a trovare rapidamente il feeling con il tracciato ungherese e garantendosi un prezioso accesso diretto alla fase decisiva delle qualifiche.

Terzo posto per Raul Fernandez, che continua a confermare la crescita del progetto Trackhouse e dell'Aprilia. Lo spagnolo ha sfruttato al meglio le caratteristiche della RS-GP, dimostrando di poter essere uno dei protagonisti del weekend.

Alle spalle del trio di testa si è messo in evidenza Fermin Aldeguer. Il giovane pilota del team Gresini ha chiuso quarto una giornata particolarmente positiva, confermando il suo progressivo adattamento alla MotoGP e la competitività della struttura Gresini.

Quinta posizione per Ai Ogura, autore di un'altra prestazione convincente con i colori della SuperFile Trackhouse MotoGP. Il giapponese continua a impressionare per velocità e capacità di apprendimento nella sua stagione d'esordio.

Sesto tempo per Marco Bezzecchi. Il leader del mondiale ha gestito il venerdì senza forzare eccessivamente, concentrandosi soprattutto sul lavoro in ottica gara. Una strategia che sembra confermare la maturità acquisita dal pilota Aprilia, ormai stabilmente tra i riferimenti della categoria.

Subito alle sue spalle troviamo Marc Marquez. Lo spagnolo del team ufficiale Ducati era stato il più veloce nella prima sessione di prove libere della mattinata, ma nella Practice pomeridiana non è riuscito a migliorarsi quanto sperato, chiudendo comunque con un rassicurante settimo posto che lo proietta direttamente in Q2.

Tra le sorprese di giornata figura anche Diogo Moreira. Il pilota della Honda LCR ha ottenuto un eccellente ottavo tempo, dimostrando una volta di più la sua crescita all'interno della categoria e contribuendo a regalare segnali incoraggianti alla casa giapponese.

Nona posizione per Jorge Martin. Lo spagnolo dell'Aprilia Racing non ha cercato il giro perfetto ma ha comunque centrato l'obiettivo dell'accesso diretto alla Q2, mantenendosi nelle posizioni che contano.

A completare la top ten è Jack Miller con la Prima Pramac Yamaha MotoGP, autore di una prestazione solida e priva di errori.

La delusione più grande della giornata porta invece il nome di Francesco Bagnaia.

Il pilota della Ducati non è riuscito a trovare il ritmo necessario per inserirsi tra i primi dieci e ha concluso la sessione soltanto al quattordicesimo posto. Un risultato che lo costringerà a disputare la Q1 sabato mattina, con tutti i rischi che questo comporta.

Su un circuito ancora poco conosciuto dai piloti, dover affrontare una sessione supplementare per conquistare l'accesso alla Q2 rappresenta infatti un ostacolo importante. Bagnaia dovrà essere perfetto per evitare di partire troppo indietro sulla griglia di partenza.

Non va meglio a Fabio Quartararo e a Toprak Razgatlioglu. Il francese della Monster Energy Yamaha MotoGP e il campione turco della Prima Pramac Yamaha hanno chiuso rispettivamente undicesimo e dodicesimo, rimanendo esclusi dalla top ten per pochi millesimi e vedendosi anch'essi costretti a passare dalla Q1.

La giornata di venerdì ha quindi delineato uno scenario interessante in vista del prosieguo del weekend. Acosta sembra aver trovato qualcosa in più rispetto ai rivali, ma la lotta per la pole position resta apertissima, con numerosi piloti racchiusi in pochi decimi.

Particolarmente attesa sarà la risposta di Ducati, chiamata a riscattare una giornata complicata, mentre Aprilia può guardare con fiducia a una situazione che vede ben quattro moto nelle prime nove posizioni.

L'appuntamento è fissato per sabato mattina alle 10:10 con la FP2, ultima occasione per perfezionare assetti e strategie prima delle qualifiche che subito dopo definiranno la griglia di partenza del Gran Premio d'Ungheria. 

Autore Manolo Serafini
Categoria Sport
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