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Pioggia, espulsioni, rigori e colpi di scena: sorprese e colpi di scena nel turno prenatalizio di Serie A

All'Unipol Domus di Cagliari la pioggia accompagna una gara combattuta e ricca di ribaltamenti. I padroni di casa partono meglio e costruiscono le occasioni più nitide nel primo tempo, ma a passare è il Pisa, che trova il vantaggio dal dischetto con Tramoni: per lui è il primo gol in Serie A Enilive. Nella ripresa il Cagliari cresce e pareggia con Folorunsho, che si tuffa di testa sull'assist preciso di Zappa, pagando però caro l'azione con un infortunio che lo costringe all'uscita poco dopo. I sardi non rallentano e al 71' completano la rimonta con Kiliçsoy, anche lui alla prima gioia: controllo e destro secco all'angolino su invito di Gaetano, nulla da fare per Semper. Il Pisa sembra alle corde, ma resta in partita fino alla fine e all'89' trova il 2-2: Leris sfonda a destra e mette basso in mezzo, Moreo anticipa tutti e firma un pareggio che pesa.


Al Mapei Stadium, nel freddo di Reggio Emilia, Sassuolo e Torino danno vita a una partita nervosa e spezzettata. Si parte con una traversa di Cheddira, poi annullata per fuorigioco, e con un rigore prima assegnato e poi tolto al Torino dopo on field review. Le occasioni vere arrivano col contagocce: Zapata spreca alla mezzora, mentre nella ripresa il Sassuolo prova a prendere in mano il gioco con Volpato e Walukiewicz, entrambi vicini al gol. Al 65' l'episodio decisivo: Doig stende Simeone, il rigore questa volta è confermato e Vlasic non sbaglia. I neroverdi si riversano in avanti ma trovano un Muric in versione super, decisivo su Simeone, Maripan e Ngonge. Il Torino porta a casa la seconda vittoria consecutiva e si avvicina a un solo punto proprio al Sassuolo.


Al Franchi arriva finalmente la prima vittoria stagionale della Fiorentina, e arriva in modo fragoroso. L'Udinese resta in dieci dopo appena sette minuti per l'espulsione di Okoye, che tocca il pallone con la mano fuori area su Kean. Da lì la partita prende una direzione precisa. Mandragora sblocca il risultato al 21' con un sinistro rasoterra dopo lo scambio con Fagioli, Gudmundsson raddoppia con una giocata di classe al limite e Ndour cala il tris di testa prima dell'intervallo. Nella ripresa Kean si prende la scena con una doppietta: prima ribadendo in rete dopo il palo di Parisi, poi con un destro potente sul primo palo. In mezzo il gol dell'Udinese firmato da Solet, una perla da fuori area che batte De Gea, ma serve solo a rendere meno pesante il 5-1 finale.

Espulsione lampo anche a Genova, dove Genoa e Atalanta restano in parità numerica per appena tre minuti. Norton Cuffy perde palla, Maldini si invola verso la porta e Leali lo stende: rosso diretto e partita in salita per i rossoblù. Nonostante l'inferiorità numerica, il Genoa tiene il campo con ordine, sfiora il vantaggio con Vitinha e colpisce un palo esterno con lo stesso portoghese dopo una bella iniziativa di Norton Cuffy. L'Atalanta fatica a sfondare e rischia anche sull'incornata di Colombo, ma nel finale alza il ritmo: Zalewski va vicino al gol e a un soffio dal novantesimo è Hien, di testa su corner, a trovare la rete che vale i tre punti per la squadra di Palladino.

Un turno che conferma una certezza: in questo campionato nessuna partita è scritta prima del fischio finale.

Autore Mauro Sartini
Categoria Sport
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