Sono stati inaugurati, venerdì 10 ottobre, presso l’ospedale Santa Croce di Cuneo, i nuovi locali del Pronto Soccorso Pediatrico realizzati al piano seminterrato del nosocomio, nel blocco D, vicino al Dea riservato alla popolazione adulta.
Accanto al commissario dell’Azienda ospedaliera cuneese Livio Tranchida e al responsabile della Struttura Complessa di Pediatria, la dottoressa Eleonora Tappi, alla cerimonia è intervenuto l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, che ha visitato gli ambienti nei quali, dal 1° ottobre scorso, vengono accolti bambini e ragazzi da 0 a 16 anni compiuti che necessitano di una valutazione medica in emergenza.
Apprezzando in particolare lo sforzo di ottimizzare i percorsi di presa in carico e diagnostici dei pazienti e le competenze professionali disponibili, nonché di umanizzare questi spazi, anche attraverso la decorazione a soggetti fantastici realizzata sulle pareti delle sale e dei corridoi, rendendoli accoglienti per i piccoli pazienti che vi accedono in un momento di fragilità, l’assessore Riboldi ha dichiarato: “L’ospedale di Cuneo si conferma anche con questa iniziativa ai vertici nazionali tra le aziende ospedaliere. Voglio ringraziare la Direzione generale e tutti gli operatori per averla messa in campo”.
Una scelta anzitutto organizzativa, spiega la primaria della Pediatria Eleonora Tappi: “Ci siamo resi conto che unire in spazi vicini le attività di pronto soccorso era un grosso vantaggio, perché migliorava enormemente i percorsi per i pazienti: la diagnostica d’urgenza è tutta su questo piano. L’altro grosso vantaggio è la contaminazione di competenze tra gli operatori, impariamo gli uni dagli altri”.
Supereroi dei comics, personaggi Disney e animaletti disegnati che sorridono dalle pareti contribuiscono a un ambiente che più di ogni altro ha bisogno di toccare l’aspetto umano della cura: “Sembrerà una cosa piccola per chi si occupa di sanità, ma far trovare a un bambino un ambiente così confortevole è importante quanto la cura” conferma l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, presente all’“inaugurazione” insieme al commissario Livio Tranchida, alla presidente della Fondazione Ospedale Silvia Merlo e al questore Carmine Rocco Grassi.
“Sono felice per le bambine e i bambini di questo territorio, grazie alle associazioni che con la sussidiarietà ci permettono di mantenere alto il livello della sanità piemontese” aggiunge Riboldi. Tra i protagonisti di questo cammino infatti ci sono le associazioni di volontariato che lavorano in ospedale: l’Abio presieduta da Luca Giraudo, attiva fin dal 1998 tra le corsie del Santa Croce

