Milano entra nella nuova stagione dell’hockey dalla porta principale, con un progetto che procede senza pause. La presentazione del Milano Hockey Club ha mostrato una società già operativa, con scelte tecniche fatte e una tabella di marcia precisa per l’ingresso in ICE Hockey League.
Chris McSorley, general manager ad interim con una grandissima e vincente esperienza in Svizzera, ha confermato che la costruzione della squadra è già definita: «La rosa è completa», ha detto, annunciando anche il primo nome ufficiale, Nick Saracino, nazxionale azzurro anche se nativo di St. Louis, negli Stati Uniti. Un profilo scelto per esperienza e affidabilità. McSorley ha aggiunto che «l’allenatore è già stato individuato», segnale che la parte tecnica è stata impostata.
Christoph Leitner, presidente della neonata società, ha illustrato il progetto dell’arena provvisoria da 3990 posti, che dovrà essere pronta per ottobre e che sorgerà ai lati della Fiera di Rho. «Non ci saranno deroghe, l’impianto rispetterà gli standard ICEHL», ha spiegato. La preparazione estiva si dividerà tra Madesimo e Vipiteno, con amichevoli in via di definizione.
Sul fronte economico si parla di un impegno quinquennale da 30 milioni di euro. Il principale finanziatore, Marco Margiotta, ha sottolineato: «Milano merita un club stabile, internazionale e competitivo». Apertura totale agli sponsor e volontà di costruire un modello sostenibile nel medio periodo.
Il settore giovanile avrà un’identità unica. Paolo Florean, vicepresidente degli ex Milano Devils, ha presentato il marchio Milano HC Prospects, che unirà tutte le categorie giovanili sotto un’unica struttura. «Vogliamo creare un percorso riconoscibile e continuo», ha detto.
Il quadro è chiaro: Milano HC non nasce per fare presenza, ma per restare. (foto Bordignon)
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