Esteri

Caracciolo: “Gli USA vogliono le risorse del Venezuela”

Lucio Caracciolo, direttore di "Limes", ha commentato per SkyTG24 il blitz americano in Venezuela, sottolineando come la vera partita si giochi sul futuro politico di Caracas. “Gli occhi oggi vanno puntati su chi sarà il successore di Maduro”, afferma, ricordando che la presidenza provvisoria di Rodríguez si inserisce in una trattativa “fra il segretario di Stato americano, Rubio, ed elementi del governo”. Per Caracciolo, l’obiettivo di Washington è evidente: “Gli americani vogliono mettere le mani sulle risorse minerarie del Venezuela anche per non farle andare alla Cina”.

Sulla reggenza attuale, osserva che “la signora Delcy ha preso posizioni non chiarissime”, oscillando tra la difesa di Maduro e tentativi di compromesso con gli USA. Ma gli Stati Uniti, dice, “hanno appreso la lezione dell’Iraq” e cercano collaboratori locali con potere politico e militare, cioè la giunta chavista‑madurista.

Quanto alla legittimità del blitz, Caracciolo è netto: “Se la mettiamo sul piano del diritto internazionale… non ne usciamo più”. Il punto, ribadisce, è che il potere resta nelle mani di chi controlla le forze armate, ancora schierate con il blocco antiamericano vicino a Cuba, Cina e Russia. Il messaggio di Washington, conclude, è chiaro: “Non si tollera la presenza di potenze straniere nell’emisfero occidentale”.
Infine, sul Paese: “Il Venezuela di oggi non è quello di 50 anni fa”, segnato da produzione petrolifera minima e da una frattura etnica che divide opposizione latina e popolazioni indigene vicine al governo.

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Autore Massimiliano Bordignon
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