Politica

Vincenzo Musacchio: "Mafia oggi invisibile e più potente rispetto al passato"

Sul fronte della lotta alla criminalità organizzata in Italia assistiamo ad un evidente noncuranza istituzionale. Gli interessi della mafia restano sostanzialmente gli stessi — controllo del territorio, arricchimento illecito, riciclaggio di capitali, corruzione — ma sono cambiate profondamente le modalità operative. L’immagine stereotipata della “mafia imprenditrice” è ormai superata.

Oggi si parla di mafie globalizzate e silenti, che operano con tecniche sempre più sofisticate e spesso invisibili e trasparenti. Queste organizzazioni utilizzano soggetti apparentemente puliti — imprese schermo, professionisti compiacenti, gruppi finanziari opachi — che nascondono scopi e profitti criminali in perfetta sintonia con le nuove dinamiche mafiose. Esempi concreti includono l’infiltrazione nei contratti pubblici e negli appalti per la costruzione e la gestione di infrastrutture, il controllo di interi settori come gestione rifiuti, logistica e settore immobiliare, nonché la creazione di catene d’impresa transnazionali per il trasferimento e la ripulitura di capitali illecitamente ottenuti.

Indagini giudiziarie e rapporti delle forze dell’ordine hanno più volte documentato l’uso di società estere, trust e conti offshore per occultare l’origine illecita delle risorse. Il modo in cui queste organizzazioni agiscono nei mercati le rende di fatto multinazionali del crimine. La loro economia è ampia e spesso immensa, ma la provenienza dei flussi finanziari rimane opaca.

Questa non trasparenza, unita ad azioni sottotraccia come investimenti frammentati, acquisizioni con prestanome e operazioni cross-border, genera il legittimo sospetto di fatti penalmente rilevanti. La perdita di trasparenza nei rapporti economici facilita il riciclaggio e rende difficile per gli organismi di controllo ricostruire catene di responsabilità e flussi finanziari. Esiste una vasta area grigia che si rivolge sempre più spesso alle mafie. Imprese in crisi che cercano capitali rapidi, amministrazioni locali indebolite dalla corruzione, settori economici regolati in modo insufficiente.

Questi fattori creano condizioni favorevoli all’espansione mafiosa. Segnali preoccupanti includono anche l’aumento di società a responsabilità limitata con capitale irrisorio controllate da intermediari, l’uso crescente di operazioni finanziarie complesse per mascherare trasferimenti di valore e la diffusione di reti di consulenza che forniscono coperture legali e fiscali.

Le nuove contiguità mafiose si sviluppano secondo dinamiche silenti ed occulte, non necessariamente con violenza, ma con pratiche di penetrazione economica, intimidazione sottile e una capacità di influenzare decisioni pubbliche, economiche e finanziarie. In conclusione, la mafia odierna è silente ma non meno pericolosa di quella del passato. Agisce attraverso strutture complesse e mercati globali, sfruttando l’opacità e le fragilità istituzionali.

Riconoscere la natura evoluta di queste minacce e adottare misure integrate, preventive e internazionali è essenziale per contrastare efficacemente questa tipologia di criminalità organizzata e proteggere l’economia legale.

Autore SCUOLA DI LEGALITA DON PEPPE DIANA
Categoria Politica
ha ricevuto 472 voti
Commenta Inserisci Notizia