Esteri

Trump e Hegseth hanno fatto inorridire persino le loro madri e oggi controllano l'arsenale più potente al mondo


Ci sono giudizi politici, critiche giornalistiche, attacchi degli avversari. E poi ci sono parole molto più difficili da ignorare: quelle che arrivano dalla propria famiglia. In particolare dalle madri. Nel caso di due figure centrali dell'attuale potere politico e militare statunitense, Donald Trump e Pete Hegseth, esistono dichiarazioni documentate che gettano una luce inquietante sul profilo morale di chi si trova a gestire — direttamente o indirettamente — l'arsenale più potente del pianeta.

La frase attribuita alla madre di Trump

Una delle citazioni più note riguarda Mary Anne MacLeod Trump, madre dell'ex presidente americano. Durante la tumultuosa crisi matrimoniale tra Trump e la prima moglie Ivana, nel 1990, la donna avrebbe pronunciato una frase riportata dalla rivista Vanity Fair in un articolo dell'epoca:

“What kind of son have I created?”
(“Che razza di figlio ho creato?”)

Secondo il racconto pubblicato dalla rivista, la frase sarebbe stata rivolta da Mary Anne a Ivana in un momento di sconforto per il comportamento del figlio. Non è un insulto diretto, ma il senso è chiarissimo: una madre che si interroga con amarezza sul tipo di uomo diventato il proprio figlio.

È una frase breve, quasi sussurrata, ma dal peso enorme. Perché non nasce da uno scontro politico o mediatico, bensì da una riflessione intima e familiare.


L'e-mail della madre di Hegseth

Ancora più dura è la dichiarazione resa pubblica anni dopo e riportata dal The New York Times (*) riguardo all'attuale capo del Pentagono, Pete Hegseth.

Nel 2018 sua madre, Penelope Hegseth, gli inviò una e-mail dai toni devastanti. Scriveva:

“Sei un abusatore di donne: questa è la dura verità e non ho alcun rispetto per nessun uomo che sminuisce, mente, tradisce, va a letto con chiunque e usa le donne per il proprio potere e il proprio ego. Tu sei quell'uomo (e lo sei da anni) e, come tua madre, mi addolora e mi imbarazza dirlo, ma è la triste, triste verità.”

La mail fu poi oggetto di spiegazioni e parziali ritrattazioni pubbliche, ma resta il documento di una frattura morale profondissima, espresso da chi — più di chiunque altro — conosce la persona a cui si rivolge.

Una domanda che riguarda il potere globale

Naturalmente le famiglie sono luoghi complessi, e nessuna frase privata può da sola definire il valore pubblico di un leader. Tuttavia, quando giudizi così severi emergono da chi ha cresciuto quelle stesse persone, la questione non può essere liquidata con leggerezza.

Perché qui non si parla semplicemente di due figure politiche qualsiasi.

Si parla di uomini che — per ruolo o influenza — hanno accesso alle leve decisive della potenza militare americana. In altre parole, alla gestione dell'apparato bellico più imponente mai esistito nella storia.

Ed è inevitabile che sorga una domanda elementare, quasi inquietante nella sua semplicità:

come è possibile che persone descritte in termini così duri perfino dalle proprie madri possano trovarsi a controllare, direttamente o indirettamente, il più grande arsenale del mondo?

La politica contemporanea tende spesso a ridurre tutto a propaganda, sondaggi e strategie elettorali. Ma il potere — soprattutto quello militare — resta prima di tutto una questione di responsabilità morale.

E quando la credibilità etica di chi lo esercita viene messa in dubbio perfino nel luogo più intimo che esista, la famiglia, la questione smette di essere solo privata.

Diventa una domanda che riguarda tutti.



(*) Il testo completo della mail inviata dalla madre di Pete Hegseth:

Son,
I have tried to keep quiet about your character and behavior, but after listening to the way you made Samantha feel today, I cannot stay silent. And as a woman and your mother I feel I must speak out..
You are an abuser of women — that is the ugly truth and I have no respect for any man that belittles, lies, cheats, sleeps around, and uses women for his own power and ego. You are that man (and have been for years) and as your mother, it pains me and embarrasses me to say that, but it is the sad, sad truth.
I am not a saint, far from it.. so don’t throw that in my face,. but your abuse over the years to women (dishonesty, sleeping around, betrayal, debasing, belittling) needs to be called out.
Sam is a good mother and a good person (under the circumstances that you created) and I know deep down you know that. For you to try to label her as “unstable” for your own advantage is despicable and abusive. Is there any sense of decency left in you? She did not ask for or deserve any of what has come to her by your hand. Neither did Meredith.
I know you think this is one big competition and that we have taken her side… bunk… we are on the side of good and that is not you. (Go ahead and call me self-righteous, I dont’ care)
Don’t you dare run to her and cry foul that we shared with us… that’s what babies do. It’s time for someone (I wish it was a strong man) to stand up to your abusive behavior and call it out, especially against women.
We still love you, but we are broken by your behavior and lack of character. I don’t want to write emails like this and never thought I would. If it damages our relationship further, then so be it, but at least I have said my piece. [Redacted]
And yes, we are praying for you (and you don’t deserve to know how we are praying, so skip the snarky reply)
I don’t want an answer to this… I don’t want to debate with you. You twist and abuse everything I say anyway. But… On behalf of all the women (and I know it’s many) you have abused in some way, I say… get some help and take an honest look at yourself…
Mom

Autore Antonio Gui
Categoria Esteri
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