La Federazione Calcistica Reale Belga (RBFA) si dichiara esterrefatta dalla decisione della FIFA di dichiarare il giocatore statunitense Folarin Balogun, precedentemente squalificato, idoneo a disputare la partita USA–Belgio di lunedì 6 luglio alle ore 17:00 (ora di Seattle).
Aggiornamento 06/07/2026
A seguito del precedente comunicato, la RBFA desidera spiegare pubblicamente gli eventi delle ultime ore.
Dopo aver appreso attraverso i mezzi di informazione della decisione della FIFA di revocare la squalifica automatica del giocatore Balogun, la RBFA ha inviato una lettera alla FIFA chiedendo una copia della decisione, una spiegazione della procedura seguita e illustrando la propria posizione in merito ai regolamenti applicabili.
L'unica risposta ricevuta è stata una lettera della FIFA nella quale si affermava che tale corrispondenza veniva considerata un ricorso, che era stato nominato un giudice e che la RBFA disponeva soltanto di poche ore per completare tale ricorso. La FIFA non ha fornito alcuna informazione nel merito.
Perché un ricorso sia ricevibile, gli stessi regolamenti della FIFA stabiliscono che la decisione motivata debba essere preventivamente comunicata al ricorrente. Mentre la RBFA stava semplicemente chiedendo legittimi chiarimenti, è stata la stessa FIFA a creare un ricorso, assicurandosi immediatamente che venisse dichiarato irricevibile.
Tutto questo è avvenuto mentre la FIFA, contemporaneamente, si rifiutava di rispondere alle legittime richieste della RBFA.
Inoltre, durante la riunione di coordinamento della partita, la FIFA ha deliberatamente eliminato dalla propria presentazione la sezione relativa alla squalifica automatica dei giocatori. Eppure, questo argomento aveva fatto parte di tutte le riunioni analoghe svoltesi prima di ciascuna delle quattro precedenti partite. La RBFA ha chiesto spiegazioni alla FIFA, sia verbalmente sia per iscritto, sulle ragioni di questa modifica, ma ancora una volta non ha ricevuto alcuna risposta.
Sia chiaro: ad oggi la RBFA non ha ancora ricevuto alcuna decisione né alcuna spiegazione da parte della FIFA riguardo a questa vicenda. Non ha quindi altra alternativa se non contestare l'idoneità del giocatore a prendere parte alla prossima partita.
Indipendentemente dall'esito sportivo dell'incontro, la RBFA è profondamente preoccupata per il modo in cui si sono svolti i fatti e continuerà, nelle prossime ore, nei prossimi giorni e nei prossimi mesi, a difendere i principi fondamentali dell'etica, della leale competizione e gli interessi del calcio nel suo complesso.
Comunicato del 05/07/2026
La FIFA fonda la propria decisione sull'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA. Tale disposizione stabilisce che la Commissione Disciplinare della FIFA può decidere di sospendere l'esecuzione di una sanzione disciplinare precedentemente inflitta.
Tuttavia, l'articolo 66.4 dello stesso Codice Disciplinare FIFA stabilisce chiaramente che un cartellino rosso (espulsione) comporta automaticamente una squalifica per la partita successiva della squadra, come è avvenuto per tutti i precedenti cartellini rossi mostrati nel corso di questa Coppa del Mondo FIFA.
Inoltre, e indipendentemente da quanto sopra, la decisione è in diretto contrasto con le disposizioni del Regolamento della Competizione della Coppa del Mondo FIFA 2026, come previsto dall'articolo 10.5:
"Se un giocatore o un membro dello staff della squadra viene espulso a seguito di un cartellino rosso diretto o indiretto (seconda ammonizione), sarà automaticamente squalificato per la successiva partita della propria squadra. Inoltre, potranno essere inflitte ulteriori sanzioni."
Il carattere automatico di tale squalifica è stato inoltre esplicitamente ribadito nella Circolare n. 16 della Coppa del Mondo FIFA 2026, distribuita il 12 maggio 2026 a tutte le federazioni partecipanti.
La stessa regola viene ricordata in ogni Match Coordination Meeting della Coppa del Mondo FIFA 2026 che precede ciascuna partita ed è riportata in tutte le presentazioni dei workshop della Coppa del Mondo FIFA 2026.
Al fine di tutelare i legittimi diritti di tutte le squadre partecipanti e di salvaguardare i principi fondamentali del fair play nel nostro sport, sia in questa Coppa del Mondo FIFA sia nelle future edizioni del torneo, la RBFA sta valutando tutte le possibili iniziative.
Nota bene: Il testo dell'articolo è costituito integralmente dal comunicato ufficiale della Federazione Calcistica Reale Belga (RBFA)


