Apprendiamo che l’Inail, per decisione del proprio Consiglio di Amministrazione, nel corso della seduta tenutasi in data 30 luglio u.s., ha scelto di non dare seguito al disposto contenuto nell’ordinanza n.1133 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile - in materia di “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza della grave condizione di criticità relativa allo stato del sistema ospedaliero della Regione Calabria”, con particolare riferimento ai commi 2 e 3 dell’articolo 3, nonostante la tecnostruttura avesse avanzato una proposta di variazione di bilancio strutturata secondo il disposto normativo", così i Coordinatori Nazionali INAIL di FP CGIL e UIL PA.

"In particolare, i sopracitati commi, prevedono la possibilità per l’Istituto di poter assumere a tempo determinato 52 unità di personale tra tecnici e sanitari al fine di realizzare tempestivamente gli interventi di propria competenza e in particolare di quelli previsti nel DPCM 14 settembre 2022 “Programma di investimento per iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria valutabili dall’Inail”, ubicati nel territorio della Regione Calabria (regione a massimo rischio sismico), nonché per garantire l’efficace integrazione del Centro protesico e riabilitativo Inail di Lamezia Terme con le strutture del Servizio sanitario regionale e nazionale (quindi con potenziale possibilità di crescita anche per il personale che vi presta servizio), in linea con quanto già attuato con la convenzione sperimentale tra la Direzione regionale Inail Calabria e l’Asp di Catanzaro per la riduzione dei tempi delle liste di attesa del Servizio sanitario regionale con il contributo degli ambulatori Inail del Polo Integrato," continuano

In considerazione di ciò, non comprendiamo quale siano le motivazioni che hanno spinto il CdA ad assumere una tale decisione, soprattutto alla luce delle difficoltà assunzionali che da tempo investono anche il nostro Ente, ed in considerazione del fatto che per la prima volta vengono stanziate risorse per poter assolvere a adempimenti lavorativi aggiuntivi, tra l’altro già previsti da anni.

Ci auguriamo quanto prima di essere resi edotti sulle motivazioni che hanno portato il Consiglio di Amministrazione a prendere una decisione così impattante nonostante un impegno di 1 milione e mezzo di euro che, alla luce dei cospicui avanzi di gestione registrati negli ultimi anni (anche quest’anno superiore ai 2 miliardi) , immaginiamo potesse essere compatibile sia in termini economici che sociali rispetto agli acquisti del recente passato che nulla hanno avuto a che vedere con la funzione dell’Istituto”, concludono.