Nel nuovo volume della saga di Lisa Johnson, Emili Giancarli fonde il ritmo serrato del thriller con l’intensità di una storia d’amore travagliata. Protagoniste determinate, amicizie vere e una scrittura diretta conducono il lettore in un viaggio dove coraggio e sentimenti diventano armi di sopravvivenza.
Emili, è un piacere averti qui. Cosa hai provato dopo la pubblicazione de “La fuga”?
Devo dire: tanto sollievo. “La Fuga” è il cuore dell’intera vicenda e pubblicarla era essenziale per dare slancio alla narrazione, per far crescere i personaggi e introdurne di nuovi. Ho iniziato questa avventura di Lisa Johnson volendo scrivere d’amore e di amicizia e con questo volume, l’amore ha trovato il suo compimento.
Cosa vorresti che restasse dentro chi legge questa storia fino alla fine?
Mi sono ripromessa di scrivere di donne forti, capaci di tracciare la propria strada e seguirla, costi quello che costi e vorrei che le donne capissero che se vogliono raggiungere i loro obiettivi, devono prepararsi a combattere ogni giorno e non solo sporadicamente durante l’anno in vista di alcune ricorrenze simboliche. E in questo spero che la forza di Lisa e Giovanna possa offrire un modello virtuoso e di positività, perché loro pur essendo due donne molto diverse, sanno essere determinate e impavide. Vorrei inoltre lasciare una riflessione sull’importanza dell’amicizia, di quella vera, tangibile, che sa durare nel tempo. In un mondo dove i ragazzi stanno definendo se stessi attraverso il numero di followers e di interazioni virtuali e dove tutto è filtrato, adattato alle piattaforme digitali, vorrei invece far riscoprire l’autenticità dei sentimenti reali, perché saranno quelle amicizie che saremo stati in grado di coltivare e rafforzare, che un giorno ci verranno in aiuto, non certo quelle virtuali.

Il tuo stile è diretto, essenziale ma emozionante. Hai modelli letterari che ti hanno ispirata?
Come lettrice ho sempre prediletto i thriller americani e i gialli, soprattutto di matrice inglese, per la suspance e per l’adrenalina che sanno trasmettere e che mi tiene incollata alle pagine, quindi credo di aver assimilato quello stile che è diretto, breve, incalzante con una rising action crescente che sa coinvolgerti. Ma nulla fa palpitare il cuore più di una storia d’amore appassionante e intricata e senza volerlo, ho fuso i due stili narrativi, dove amore e tensione si mescolano e si alternano.
Come hai avuto l’idea dell’intera saga? E’ nato tutto da un lampo di genio o da una lunga elaborazione?
L’idea iniziale era scrivere una storia d’amore complicata e travagliata tra Lisa e Lukas, ma quando ho iniziato la stesura della prima bozza, mi sono resa conto che andavano coinvolti anche gli altri personaggi, perché da lettrice, sentivo che la storia di quel personaggio era interessante e andava raccontata. Poi la matrice votata al thriller ha preso il sopravvento e gli accadimenti si sono complicati, rendendo la saga di Lisa Johnson ricca, sfaccettata, intricata e incredibilmente affascinante.

