Grottaferrata è stata, nelle ultime ore , travolta da una crisi politica che ha scosso l’amministrazione comunale. Nove consiglieri, sette di opposizione e due di maggioranza, hanno infatti firmato una mozione di sfiducia nei confronti dell’attuale sindaco, Mirko Di Bernardo.
Tra i membri della maggioranza che hanno votato contro il primo cittadino figurano Michele Mazza e Giulia Vinciguerra, eletti al fianco di Di Bernardo nelle scorse elezioni comunali. La decisione ha portato allo scioglimento del Consiglio Comunale e a un nuovo, lungo periodo di commissariamento per la città.
In una nota ufficiale, lo stesso sindaco uscente ha voluto rivolgersi direttamente ai cittadini:
“Cari concittadini e concittadine,Questa mattina è stato ufficializzato lo scioglimento del Consiglio Comunale, che costringe Grottaferrata a un ulteriore, lunghissimo commissariamento.Un atto costruito dalle opposizioni e da due consiglieri di maggioranza, Michele Mazza e Giulia Vinciguerra, che avevate votato al mio fianco.Potrei rispondere agli attacchi. Potrei difendermi punto per punto. Ma ho scelto di fare una cosa diversa: parlarvi direttamente. Perché voi siete l’unica cosa che conta davvero in questa storia.In questi anni abbiamo lavorato insieme. Abbiamo ottenuto risultati che sono sotto gli occhi di tutti, come la riqualificazione dell’Ex Mercato Coperto e della quasi totalità dei luoghi dell’abbandono. L’apertura di una casa per donne vittime di violenza. Il playground, che attira giovani da tutto il territorio. La riapertura del Cinema AlFellini. Nonché una pianificazione di rifacimenti stradali senza precedenti.Nessun atto notarile può cancellare quello che abbiamo costruito insieme. I due consiglieri che hanno firmato questa sfiducia, Michele Mazza e Giulia Vinciguerra, hanno ottenuto il vostro consenso come componenti di una squadra, ma oggi hanno fatto una scelta diversa.Una scelta che non c’entra con il bene di questa città, ma con dinamiche politiche sovracomunali. All’interno di stanze ben precise e non nelle nostre piazze.Quello che succederà nelle prossime settimane lo decideranno le istituzioni, nel rispetto delle regole democratiche. Ma quello che succederà dopo lo deciderete voi.Ci tengo a ringraziarvi per questi anni. Grazie per la fiducia che mi avete dato.Il percorso non è finito”.
La crisi politica di Grottaferrata segna dunque una svolta significativa per la città, che si appresta a vivere un periodo di commissariamento e incertezza amministrativa, mentre i cittadini attendono di conoscere le prossime mosse della scena politica locale.


