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Amarcord: Quel piccolo miracolo chiamato Giarre

Conoscete una squadra che ha vinto 4 campionati in 6 anni ?
E che ha realizzato una serie positiva casalinga di 107 risultati utili ?

Dopo il ritiro a Norcia, nell’estate del 1990 il Giarre si allena a San Gregorio . Anche due volte al giorno. Il nuovo mister Salvo Bianchetti sta costruendo un giudizioso assetto a zona, senza ossessioni da offside. Difesa a 4 con Carlo Tebi a destra, Stimpfl e Migliaccio centrali, Mazzoli a sinistra, centrocampo con due cursori come Spigarelli e Tramontana, le mezzali raffinate da far ruotare sono Regina, Tomasoni e Alberti, le tre punte da alternare Bardi, Libro e Macrì . Il portiere è Marco Sansonetti, ma ha sul groppone un paio di turni di squalifica ed è pronta l’investitura per Valentino Cuccunato . Lo splendido terzo posto ex-aequo della passata stagione vale l’esordio in Coppa Italia dei grandi contro l’Ascoli. Ma non tremano le gambe. Obiettivo ? “Non sfigurare. Certo non siamo la vittima predestinata”. Dall’altra parte l’Ascoli schiera il centravanti brasiliano Casagrande, poi Cvetkovic, Pergolizzi, Sabato, Bruno Giordano e con Fabrizio Lorieri in porta.

Appuntamento alle 20.30 di domenica 26 agosto 1990 al Del Duca . Fischio d’inizio, l’Ascoli attacca, ma Casagrande e Giordano finiscono nella tenaglia dei gendarmi Stimpfl e Migliaccio : si va al riposo a reti inviolate. Poi ci prova Cvetkovic e risponde Cuccunato, mentre ai tiri di Bardi risponde Lorieri. Fino a trenta secondi dal novantesimo, quando in mischia segna Mancini: Ascoli – Giarre 1-0, ma i siciliani hanno fatto un figurone e al ritorno l’impresa è tutt’altro che impossibile. Si giocherà il 2 settembre al Cibali di Catania perché lo stadio di casa è in restyling.

E mister Bianchetti ci crede: “Le mie squadre giocano sempre per vincere. Abbiamo una personalità tecnica, rimaniamo umili e attacchiamo”. Al minuto 62 sul risultato di 0-0, cambio nel Giarre: fuori Regina, dentro Francesco Macrì, che in sei minuti infila due volte Lorieri . Una parata pazzesca di Cuccunato sigilla la qualificazione al secondo turno dei debuttanti : Giarre-Ascoli 2-0. E negli spogliatoi mister Bianchetti ha gli occhi lucidi : “La nostra Coppa Italia l’abbiamo vinta. Metà dei miei ragazzi l’anno scorso era in serie C2. Io sono partito dalla Sicilia e sono arrivato nei templi del grande calcio. Forse sto sognando. Meglio che ci dorma sopra”.

Perché alle 16.30 di mercoledì 5 settembre 1990 si giocherà l’andata del secondo turno, Giarre – Genoa.
Contro Aguilera e Collovati, contro Skuhravy e Signorini. Ed è tutto vero.
Giarre in campo così: Cuccunato, Tebi, Mazzoli, Spigarelli, Stimpfl, Migliaccio, Macrì, Tomasoni, Bardi, Regina, Tramontana . All.: Bianchetti.
Genoa in campo così: Braglia, Torrente, Caricola, Eranio, Collovati, Signorini, Ruotolo, Fiorin, Aguilera, Skuhravy, Onorati. All.: Bagnoli.

Si gioca all’Esseneto di Agrigento, sono quattromila. Prima dell’inizio il Giarre consegna al Genoa una targa ricordo e non è protocollo : è un giorno che entra nella storia. Il Giarre parte guardingo, forse è l’emozione. In porta conferma per Cuccunato e la scelta di Bianchetti avrà un peso sul risultato finale. Minuto 7, incornata di Skuhravy e facile per Cuccunato. Il Giarre prende campo: minuto 33, Spigarelli sfonda a destra e serve Bardi, che crossa per Macrì , ma Braglia para in tuffo. Un minuto dopo, Ruotolo spara alto da due passi. Ancora Ruotolo all’ora di gioco : grandissima parata di Cuccunato, che replica subito dopo di pugno su piazzato di Aguilera. Ai minuti 76 e 80 va in gol il Giarre con Libro: annullati entrambi per offside.
Triplice fischio: Giarre – Genoa 0-0.
Dal Ferraris il Giarre esce sconfitto 3-0, ma tra gli applausi del pubblico avversario.

Quel giorno, il 5 settembre 1990, per il Giarre si è scritta una pagina di storia tra le più importanti .
Come i quattro campionati vinti in sei anni, dalla Prima Categoria alla C1. Come l’imbattibilità interna da Giarre-Avola 0-1 del 4 maggio 1982 a Giarre-Brindisi 0-2 del 20 novembre 1988. Sono 107 risultati utili consecutivi in casa.
In 6 anni e mezzo.
E non si potrà più cancellare. Questo è il bello del calcio.


(nella foto de La Sicilia il primo gol di Macrì all'Ascoli)

Autore Alessandro Lugli
Categoria Sport
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