Questa è la posizione ufficiale del premier spagnolo Pedro Sánchez sulla guerra tra Stati Uniti-Israele e Iran e le minacce commerciali di Donald Trump alla Spagna

La posizione del governo della Spagna può essere riassunta in tre parole molto semplici: no alla guerra.Viviamo tempi estremamente complessi e pericolosi. L’escalation militare che stiamo vedendo in Medio Oriente rappresenta un rischio enorme per la sicurezza internazionale, per l’economia globale e, soprattutto, per la vita di milioni di persone innocenti.La Spagna non può e non vuole contribuire a questa escalation. Non saremo complici di una guerra che riteniamo sbagliata, contraria ai nostri valori e ai nostri interessi, e contraria al diritto internazionale.Il mondo, l’Europa e la Spagna hanno già vissuto una situazione simile in passato. Ventitré anni fa un’altra amministrazione statunitense trascinò molti paesi in una guerra in Medio Oriente, giustificata allora con argomenti che tutti ricordiamo: l’eliminazione delle armi di distruzione di massa, l’esportazione della democrazia, la promessa di maggiore sicurezza globale.Sappiamo tutti come è andata a finire.Quella guerra non portò stabilità né sicurezza. Al contrario, aprì una delle più grandi ondate di instabilità e insicurezza che l’Europa avesse conosciuto dalla fine della Guerra fredda.Per questo motivo oggi dobbiamo essere lucidi. Non possiamo permetterci di ripetere gli errori del passato.Chi governa ha una responsabilità fondamentale: migliorare la vita delle persone, non peggiorarla. Non possiamo giocare alla roulette russa con il destino di milioni di esseri umani.La Spagna è un paese impegnato nella difesa della pace, del diritto internazionale e del multilateralismo. Difendere la pace non significa stare con un regime o con un altro. Significa difendere i principi che regolano la convivenza tra gli Stati.Noi condanniamo le violazioni dei diritti umani ovunque si verifichino e non abbiamo alcuna simpatia per il regime iraniano. Ma una guerra non autorizzata dal diritto internazionale non è la soluzione.Per questo motivo chiediamo a tutte le parti coinvolte di fermarsi prima che sia troppo tardi.Chiediamo agli Stati Uniti, a Israele e all’Iran di fermare l’escalation e di tornare al dialogo.Il Medio Oriente non può permettersi un’altra guerra lunga e devastante. E il mondo non può sopportare le conseguenze di un conflitto che potrebbe sfuggire di mano.La Spagna continuerà a lavorare con l’Unione Europea, con le Nazioni Unite e con tutti i partner internazionali per favorire la de-escalation, il dialogo e una soluzione politica duratura.Questo è il nostro impegno e questa è la nostra responsabilità.E lo ripeto ancora una volta con la massima chiarezza: la posizione del governo spagnolo è no alla guerra.


Questa è la posizione del governo spagnolo.

E la posizione del governo italiano? Di sicuro non è quella di un paese impegnato nella difesa della pace, del diritto internazionale e del multilateralismo.