Economia

Nella scatola a sorpresa il reso degli e-commerce: arriva in Veneto l'esperienza delle "Mystery Box"

Per i più fortunati c’è la possibilità di portare a casa ottimi affari a cifre contenute. Bastano trenta euro al chilo per aggiudicarsi una “mistery box” di prodotti provenienti da resi, giacenze, stock, spedizioni smarrite e pacchi non ritirati dei portali del commercio elettronico. I nomi che vengono in mente sono i più noti del settore, tanto che gli organizzatori ne mettono in evidenza i marchi sugli striscioni che affiancano i negozi temporanei che stanno spuntando come funghi in decine di centri commerciali di tutta Italia.

Ora l'esperienza di acquisto al buio che ha già conquistato la curiosità del pubblico in decine di città italiane arriva anche in Veneto, all'Airone di Monselice, dall'8 al 12 ottobre.

Come funziona in pratica? I clienti possono scegliere il proprio pacco senza aprirlo e, quindi, senza conoscerne il contenuto. Si paga in base al peso, dopo di che si può decidere di portare a casa il proprio acquisto o svelare sul momento cosa si cela all’interno.

Una volta scartata la confezione, infatti, si può trovare davvero di tutto. A puro titolo di esempio: gadget elettronici, accessori per la casa, oggetti di alta tecnologia, cosmetici, capi di abbigliamento, orologi, videogiochi e molto altro ancora.

L’effetto sorpresa è garantito, ma questo approccio non serve solo a garantire emozioni: riduce gli sprechi, incentiva l'economia circolare e aiuta a diminuire l'impatto sull’ambiente.

Molti consumatori, approfittando della facilità di restituzione, tendono ad acquistare più prodotti del necessario, talvolta solo per provarli. Tuttavia, per i venditori online, la gestione dei pacchi restituiti si trasforma in un processo complesso e costoso.

Ogni restituzione implica la ricezione del prodotto, la sua ispezione, il riconfezionamento e la reinserzione nel flusso di magazzino per una nuova vendita. Un discorso simile vale per gli stock di invenduto, che spesso non riescono a trovare una collocazione sul mercato.

In molti casi, gli operatori scelgono di smaltire direttamente i colli, un'azione che ha un impatto ambientale significativo. Come soluzione alternativa, le “mystery box” emergono come un'opzione in chiave di economia circolare, permettendo di recuperare beni che altrimenti verrebbero destinati allo smaltimento o alla distruzione.

Autore Notiziario Gdo
Categoria Economia
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