Come stanno Alex Marquez e Johann Zarco a seguito degli incidenti del GP della Catalogna
Paura, operazioni chirurgiche, fratture e tempi di recupero ancora tutti da definire. Il Gran Premio di Catalogna ha lasciato dietro di sé un bilancio pesante per due protagonisti della MotoGP, Alex Marquez e Johann Zarco, entrambi a dover fare i conti con conseguenze fisiche importanti e con inevitabili dubbi sul ritorno in pista.
Il caso che ha generato maggiore apprensione nel paddock è stato quello di Alex Marquez, pilota del team BK8 Gresini Racing MotoGP. Gli accertamenti medici hanno evidenziato la frattura della clavicola destra e una piccola frattura alla vertebra cervicale C7, un quadro clinico che inizialmente aveva fatto temere conseguenze ben più gravi.
Nella serata di domenica il pilota spagnolo è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla clavicola, concluso con successo mediante l’inserimento di una placca. Le condizioni generali sono apparse subito incoraggianti, tanto che il rientro a casa è previsto già nel pomeriggio di oggi, lunedì. A rassicurare ulteriormente l’ambiente è stato lo Sporting Director del team, Michele Masini, intervenuto durante la giornata di Test a Barcellona.
Masini ha spiegato che il team è “abbastanza contento” delle notizie ricevute dall’ospedale e che la videochiamata effettuata con il pilota dopo l’operazione ha rappresentato un enorme sollievo dopo lo spavento iniziale. Il dirigente della Gresini ha sottolineato come l’intervento alla clavicola sia andato bene, precisando però che resta ancora da valutare con attenzione la situazione relativa alla vertebra C7 e alle conseguenze sul collo. Secondo Masini, “il peggio sembra passato”, ma serviranno giorni di riposo, fisioterapia e ulteriori controlli per comprendere davvero i tempi di recupero.
Lo stesso team ha ricostruito la dinamica dell’incidente attraverso il racconto del pilota. Alex Marquez avrebbe spiegato che evitare l’impatto era praticamente impossibile perché, una volta finito nella ghiaia, non era più riuscito a dirigere la moto verso sinistra a causa di un problema tecnico provocato dai danni riportati dal mezzo. Una situazione che ha reso inevitabile la caduta e le successive conseguenze fisiche.
Al momento nessuno in casa Gresini vuole sbilanciarsi su una possibile data per il ritorno in pista. Masini ha ribadito che è troppo presto per parlare di recupero agonistico e che bisognerà attendere l’evoluzione della spalla operata e soprattutto le verifiche sulla zona cervicale. Nel paddock, intanto, il clima resta di forte solidarietà nei confronti del pilota spagnolo, con messaggi di sostegno arrivati praticamente da tutti i team della MotoGP.
Non meno impressionante è stato anche l’incidente che ha coinvolto Johann Zarco, pilota del team Castrol Honda LCR, protagonista di una caduta dopo il contatto con la Ducati di Francesco Bagnaia. In un primo momento le immagini avevano fatto temere lesioni molto gravi, ma gli esami medici hanno escluso fratture serie.
A fare chiarezza è stato lo stesso Zarco attraverso un messaggio pubblicato su Instagram. Il francese ha spiegato di essere ancora in attesa del responso definitivo degli esami, raccontando di avere un collare al collo e indicando nel ginocchio il problema principale, con particolare preoccupazione per i legamenti. Il pilota ha comunque precisato che il femore non è rotto e che l’unica frattura accertata riguarda una piccola lesione nella parte finale del perone, vicino alla caviglia sinistra.
Zarco ha ammesso che, più del dolore fisico, a colpirlo è stata la paura per la dinamica dell’incidente. Per precauzione ha trascorso la notte in ospedale sotto osservazione, prima delle dimissioni arrivate nel pomeriggio di lunedì. Il team LCR ha infatti comunicato che il pilota tornerà in Francia per iniziare immediatamente il percorso di recupero sotto la supervisione dello specialista del ginocchio, il dottor Bertrand Sonnery-Cotte, a Lione.
Durante la giornata di test al Circuit de Barcelona-Catalunya, il Team Principal Lucio Cecchinello ha raccontato anche lo stato mentale del pilota francese, spiegando che Zarco continua a voler rivedere le immagini della partenza per capire esattamente cosa sia accaduto. Secondo Cecchinello, il pilota ritiene di essere arrivato alla staccata con troppa velocità e continua a interrogarsi su ciò che avrebbe potuto fare diversamente per evitare il contatto.
Dal punto di vista psicologico, però, Zarco sembra aver già reagito. Cecchinello ha spiegato che il francese è determinato a recuperare il più rapidamente possibile e che il suo pensiero fisso è già il ritorno in pista. Le prospettive, tuttavia, non appaiono incoraggianti nel breve periodo. Il team manager ha infatti dichiarato che le gare del Mugello e dell’Ungheria sono “praticamente impossibili” per il ritorno del pilota. Pur lasciando aperta una minima speranza, Cecchinello ha ammesso che al momento non vede realisticamente Zarco in pista nelle prossime due gare del calendario.
La MotoGP, dunque, esce dal weekend catalano con due piloti importanti costretti a fermarsi e con un paddock ancora scosso da incidenti che hanno ricordato ancora una volta quanto il limite tra spettacolo e pericolo resti sottilissimo in uno sport dove ogni dettaglio, ogni staccata e ogni contatto possono trasformarsi in pochi istanti in un rischio enorme per l’incolumità dei piloti.