"Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni (decreto-legge)Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni.Il provvedimento è volto a garantire il tempestivo completamento dell'iter approvativo del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, assicurando il coordinamento delle amministrazioni competenti e disciplinando gli adempimenti istruttori, l'aggiornamento del piano economico-finanziario, l'acquisizione dei pareri e la predisposizione di una nuova delibera del CIPESS. È disciplinato il completamento delle procedure ambientali e il dialogo con la Commissione europea.Il decreto introduce disposizioni urgenti per la messa in sicurezza e l'adeguamento del traforo del Gran Sasso e delle tratte autostradali A24 e A25, prevedendo la proroga degli incarichi commissariali e il riordino delle competenze per assicurare il completamento degli interventi antisismici e di manutenzione straordinaria. Si autorizza inoltre la spesa per la nomina del Commissario alla ricostruzione post-calamità in relazione agli eventi meteorologici del 2022.Per la linea C della metropolitana di Roma, si chiarisce l'ambito di operatività del Commissario straordinario per la definizione di accordi transattivi.Sono introdotte disposizioni per la funzionalità della Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.a., ampliandone lo scopo statutario alla gestione di beni e servizi necessari alle opere olimpiche. È stata inoltre prevista l'autorizzazione a erogare anticipazioni di cassa nella misura del 70% per le procedure in corso.Infine, in materia di concessioni demaniali marittime, si prevede la predisposizione di uno schema di bando-tipo da sottoporre alla Conferenza unificata per l'affidamento delle concessioni."
Questo è quanto ha approvato nel CdM dello scorso 5 novembre quella banda di disgraziati che dà vita al cosiddetto esecutivo Meloni, che sta portando al collasso il nostro Paese... o quel che ne rimane.
Di cosa si tratta? Lo spiega il verde Angelo Bonelli...
"Con l'approvazione del decreto sul Ponte sullo Stretto, Salvini inserisce una norma per evitare che il progetto venga valutato nella sua interezza dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, limitando il parere alla sola relazione della società che ha progettato l'opera. Siamo alle solite furbizie. La norma, così come proposta, prevede l'acquisizione di un parere del CSLLPP unicamente sui profili tecnici di particolare complessità e rilevanza della relazione del progettista di aggiornamento del progetto definitivo approvato nel 2011, richiamando il fatto che l'organo dello Stato abbia espresso, nel lontano 1997, un parere su un progetto di massima.È bene ricordare che quel parere si limitava a dire che il progetto di massima esaminato, con le considerazioni, osservazioni e prescrizioni espresse in 244 pagine, poteva essere sviluppato in sede di progettazione esecutiva.Dunque, al CSLLPP deve essere richiesto un parere sull'intero progetto definitivo del Ponte, dal momento che l'organo non ha esaminato neanche il progetto preliminare approvato dal CIPE nel 2003.Il punto è che Salvini continua ostinatamente in questa follia: parliamo di un progetto già dichiarato illegittimo dalla Corte dei Conti per la procedura seguita e che presenta gravi carenze progettuali, come dimostrano le prove non eseguite sulle trincee sismiche, richieste persino dal comitato scientifico della stessa Stretto di Messina S.p.A.Di fronte alle gravi emergenze dell'Italia, Salvini è indifferente e pensa di sperperare 14 miliardi di euro per il Ponte sullo stretto".
Agli sfegatati sostenitori dei fascisti al governo, si ricorda - tra l'altro - che il saltafossi leghista, che occupa l'incarico di ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, ha assegnato la costruzione del ponte ad un soggetto che aveva vinto un bando precedente ma ormai scaduto in base alle direttive europee, e che prevedeva che l'opera fosse solo per il 40% a carico dello Stato. Con il DL35/23 Salvini ha deciso che il ponte sullo Stretto dovrà essere interamente pagato dagli italiani.


