A Nyon sono andati in scena i sorteggi per la prima fase a eliminazione diretta delle coppe europee. L’urna Uefa ha delineato il cammino delle italiane tra Champions League, Europa League e Conference League, con incroci di alto profilo e un derby tutto tricolore.
In Champions League l’Atalanta affronterà il Bayern Monaco negli ottavi di finale. Un confronto impegnativo contro una delle potenze storiche del calcio europeo. In Europa League ci sarà invece un derby italiano: Bologna e Roma si sfideranno agli ottavi in una doppia gara che promette tensione e spettacolo. In Conference League, la Fiorentina se la vedrà con i polacchi del Raków Częstochowa.
Dalla sede Uefa è arrivato il primo commento dell’Atalanta. Il direttore generale area istituzionale, Umberto Marino, ha parlato con chiarezza: affrontare il Bayern è motivo di orgoglio. «Rappresenteremo l’Italia contro una grande realtà del calcio mondiale», ha detto, sottolineando la volontà di giocarsela senza timori, con coraggio e con la spinta dei tifosi.
Marino ha ribadito l’importanza del momento che vive il club bergamasco: essere ancora in corsa su tre fronti – campionato, Champions e Coppa Italia – è un risultato di valore assoluto. Contro i tedeschi servirà la partita perfetta. Se passerà il turno il Bayern, nessun dramma: fair play e sguardo avanti.
Parole di stima anche per l’allenatore Raffaele Palladino, elogiato per entusiasmo, dedizione al lavoro e capacità di trasmettere energia all’ambiente.
Clima diverso ma stessa determinazione in casa Bologna. Il direttore sportivo Marco Di Vaio non nasconde che avrebbe preferito evitare la Roma, definita una squadra di altissimo livello. Un derby europeo, però, ha un fascino particolare. Le sfide sono in programma il 12 e 19 marzo e richiederanno preparazione meticolosa.
Di Vaio ha sottolineato i segnali di ripresa dopo un periodo complicato in campionato, spiegando che l’Europa League rappresenta un obiettivo concreto e uno stimolo forte. Il percorso europeo dei rossoblù, fin qui, è stato solido: una sola sconfitta nella fase iniziale, contro l’Aston Villa, e il superamento di un playoff insidioso contro il Brann. Ora la Roma, affrontata a testa alta e con la consapevolezza di essere un avversario scomodo per chiunque.
Il quadro è definito. Adesso la parola passa al campo.


