La sora Meloni, pontiera ormai senza più lavoro né stipendio, ha commentato così la notizia del suo alleato Donald Trump - addirittura un camerata - che ha imposto nuovi dazi all'Europa, quindi anche all'Italia, del 30%:

"Il governo italiano continua a seguire con grande attenzione lo sviluppo dei negoziati in corso tra Unione europea e Stati Uniti, sostenendo pienamente gli sforzi della Commissione europea che verranno intensificati ulteriormente nei prossimi giorni. Confidiamo nella buona volontà di tutti gli attori in campo per arrivare a un accordo equo, che possa rafforzare l'Occidente nel suo complesso, atteso che - particolarmente nello scenario attuale - non avrebbe alcun senso innescare uno scontro commerciale tra le due sponde dell'Atlantico.Ora è fondamentale rimanere focalizzati sui negoziati, evitando polarizzazioni che renderebbero più complesso il raggiungimento di un'intesa".

Naturalmente, le opposizioni non hanno mancato di far notare quanto il ruolo della sora premiere - nonostante le roboanti dichiarazioni della stampa (post) fascista che l'avevano nominata pontiera per mediare tra Europa e Stati Uniti - sia stato praticamente impalpabile, se non addirittura inesistente. 

Elly Schlein: "Mentre concludevamo la nostra conferenza nazionale sulle politiche industriali, è arrivata la notizia dei dazi di Trump al 30% verso l'Unione Europea, e dunque anche verso l'Italia. Lo dico subito, perché se aspettiamo che parli Meloni… Spero che da qui al 1° agosto ci sia ancora tempo per negoziare ed evitare una guerra commerciale che avrebbe conseguenze atroci per l'economia italiana, europea e anche americana, una follia autarchica che farà solo male all'economia".

Nicola Fratoianni e Sinistra Italiana
"Trump fa il gangster. Ha appena rovesciato il tavolo delle trattative sui dazi con l'Unione Europea e ha annunciato l'introduzione di dazi al 30% per le merci europee da vendere negli USA. Dazi che ovviamente riguardano anche l'Italia.A nulla sono servite le vagonate di miliardi di euro che gli Stati europei stanno garantendo all'industria bellica americana, come per altro avevamo previsto.A Trump non basta. Vuole eliminare ogni tassa sulle sue multinazionali, vuole inondare il mercato europeo di cibi e prodotti che non rispettano i nostri standard e la nostra qualità. Vuole che tutte le aziende europee producano le merci in USA.In sostanza, vuole strozzare l'Europa e far pagare a noi il gigantesco debito pubblico americano. Tutto ciò non porterà a nulla di buono. Bisogna tenere duro, tenere unita l'Europa e rispondere subito con decisione, soprattutto sulle big tech.Aspettiamo parole chiare dal governo italiano e per una volta speriamo che siano in grado di avere la schiena dritta. Meloni ricordi di essere il primo ministro del governo italiano e non un ministro del governo americano".

Angelo Bonelli
"Alla fine l’ha fatto! Trump come un estorsore e dichiarando guerra al mondo intero, ha firmato la lettera per l'introduzione di dazi al 30 percento sull'Europa, creando le condizioni per un disastro economico e sociale. Ora l'Europa deve reagire con controdazi sui prodotti americani e tassare i profitti delle Big Tech".

Carlo Calenda: "La strategia di strisciare ai piedi di Trump non ha prodotto risultati ma solo lesionato la nostra immagine di europei. Dazi unilaterali al 30% sono un ennesimo schiaffo in faccia. Spero che l'UE reagisca. Con i bulli funziona solo la fermezza e la risolutezza".

Matteo Renzi: "Dazi al 30% e dunque Trump dichiara guerra (commerciale) all'Europa. Chi negli ultimi mesi ha esaltato quotidianamente l'importanza della “relazione speciale” tra Meloni e Trump oggi ha perso la voce. Muto all'improvviso.E del resto stanno tutti zitti i sovranisti alle vongole, tutti zitti quelli che dicevano che i dazi sono una opportunità, tutti zitti quelli che dicevano “Tranquilli, ci pensa Giorgia”.Spero che gli imprenditori di questo Paese si sveglino dalla cotta che hanno preso per un Governo incapace e ininfluente. Spero che l'Europa si svegli, ora o mai più, uscendo dal letargo della burocrazia. E spero che chi per mesi ha occupato le Tv e i media con la litania del “Giorgia Meloni è l'amica del cuore di Trump” stiano facendo le valigie per andare in ferie. Qualche settimana al mare, certo. E soprattutto qualche mese lontani dalle redazioni, dai talk, dai social. Alle ultime politiche hanno vinto i sovranisti, ma il sovranismo uccide l'Italia che produce. A noi servono la libertà, la globalizzazione, gli accordi commerciali. Il contrario cioè di quello che vogliono Trump e i suoi servi inutili italiani.Dopo mille giorni di governo sovranista l'Italia di Meloni è più povera e ingarbugliata di prima. E chi lo nega mente".

E se lo dice anche Renzi che la sora Meloni conta quanto il due a briscola... chi sono io per smentirlo?