Cultura e Spettacolo

Facce famose di Napoli ritratte da Augusto De Luca

Proprio il fotografo Augusto De Luca ci racconta la bellezza nascosta dei tanti volti di napoletani famosi che ha ritratto :

“Le facce dei napoletani come Peppe Barra, Pupella Maggio, Renato Carosone, Angela Luce, Enzo Avitabile, James Senese e tanti altri grandi artisti che io ho avuto il piacere e l’onore di fotografare, dovrei citarli tutti, sono molto più di semplici volti: sono specchi autentici dell’anima partenopea, capaci di raccontare storie di vita, cultura e sentimenti profondi. Quando si osservano questi volti, si percepisce immediatamente un calore umano che va ben oltre l’apparenza. Sono facce che esprimono simpatia, allegria, umiltà e generosità, qualità che rendono Napoli non solo una città, ma un vero e proprio stato d’animo.

Peppe Barra, con il suo sorriso aperto e gli occhi pieni di saggezza, incarna perfettamente quell’umiltà e quella genuinità che si respirano tra le strade della città. La sua espressione è quella di chi ha vissuto intensamente, sempre con il cuore rivolto verso gli altri, regalando risate ma anche riflessione. Guardando la sua faccia, ci si sente subito accolti, come se fosse un vecchio amico pronto a condividere una storia o un ricordo…Realizzai il ritratto al secondo piano della sua abitazione, dove sulla parete è dipinto un trompe l’oeil con una maschera di Pulcinella. Misi la fotocamera su di un cavalletto in modo da avere uno sfondo fisso e chiesi a Peppe di caratterizzare i diversi scatti con un’espressione sempre diversa, replicando i vari stati d’animo di un Pulcinella in carne ed ossa, una maschera che nessuno meglio di lui poteva interpretare.

Pupella Maggio, con la sua energia contagiosa, nel suo volto si legge la forza di una donna che ha saputo affrontare la vita con coraggio, senza mai perdere quel tocco di dolcezza e simpatia che la rende così speciale. È una faccia di cui ci si può fidare, che emana una sincerità affettuosa e genuina…Guardandomi intorno mi colpì su di una mensola un ritratto di Eduardo con una dedica: “A Pupella con amore, quello selvaggio del teatro”.

Immediatamente capii che avrei fatto la mia foto proprio insieme a quel ritratto. Le chiesi di prendere una maschera di Pulcinella che avevo notato in un’altra stanza, misi il softbox in modo tale che sul viso di Pupella ci fosse una luce uguale a quella che c’era nella foto di Eduardo e scattai. Sembrava quasi che il grande attore stesse lì con noi in quel momento, illuminato dalla stessa luce, dalla stessa mia lampada.

Renato Carosone, la sua espressione rappresenta una delle sintesi più autentiche dello spirito partenopeo nel Novecento. Non si tratta solo di tratti somatici o di mimica facciale, ma di un vero e proprio linguaggio espressivo che unisce ironia, teatralità e musicalità. Il volto di Carosone era estremamente comunicativo: occhi vivaci, sorriso pronto e un’aria apparentemente scanzonata che nascondeva una grande raffinatezza artistica. la “faccia napoletana” di Renato Carosone era un elemento centrale della sua arte: un ponte tra musica, teatro e cultura popolare, capace di trasmettere emozioni, ironia e identità in modo diretto e universale…sorridendo con un’espressione di sfottò caratteristica napoletana, mi disse: “Tu ti chiami Augusto…ma sei romano”? Ed io risposi stando al suo gioco: “No maestro, non ho rapporti di parentela con Cesare. Sono napoletano verace”. Allora lui sorridendo mi diede una pacca sulla spalla e citando le parole di una sua famosissima canzone replicò: “Sient' a mme, nun ce sta niente 'a fa’…ok, napulitan”.

Angela Luce rappresenta la tenacia e la passione partenopea con uno sguardo che parla di emozioni profonde e di un amore incondizionato per la propria terra. La sua espressione è un invito a lasciarsi trasportare dalle sue canzoni, ma anche a riconoscere nei gesti semplici della vita quotidiana l’importanza della generosità e del rispetto reciproco…Allora la presi per mano e, per fotografarla, la portai vicino ai fiori che le avevo donato. Le chiesi anche di prendere un ventaglio e scattai, facendo in modo che il suo viso fosse proprio incorniciato dalle rose e dal ventaglio, intramontabile oggetto di seduzione femminile.

Enzo Avitabile e James Senese, due straordinari musicisti, portano nelle loro facce la musica della città, fatta di ritmi sincopati e melodie calde. Sono volti segnati dalla fatica ma illuminati da una speranza costante, quella di un futuro migliore. La loro bontà e il loro impegno sociale emergono anche dal modo in cui si presentano al mondo: con modestia e grande umanità. Sono facce che ispirano fiducia, fatte di quelle radici solide e accoglienti che solo Napoli sa donare…Nella stanza di Enzo vidi una specie di strano clarinetto, era infatti più corto e più doppio: si trattava di un singolare strumento inventato proprio da lui chiamato “saxella”, un ibrido tra un sassofono e una ciaramella, che produce un misterioso suono di timbrica orientale che si può ascoltare in molti suoi brani e allora io gli chiesi di posare proprio con lui…Con James, volevo raccontare maggiormente la profondità dello sguardo tralasciando la bellezza formale di tutta l’immagine. Volevo approfondire e fare un’analisi introspettiva del personaggio cercando di evocare alcuni tratti del carattere e della personalità. 

Questi artisti, insieme a molti altri protagonisti della scena culturale napoletana che ho incontrato e fotografato e che dovrei anche raccontare, raffigurano un’identità collettiva che si fonda non solo sull’arte e sulla creatività, ma anche su valori umani profondi. Le loro espressioni raccontano storie di solidarietà, calore e amicizia, rendendo evidente come Napoli sia un luogo dove le relazioni genuine sono alla base della vita sociale. Sono volti di persone con cui si può camminare a fianco, ridere, condividere momenti difficili e gioire insieme delle piccole vittorie quotidiane.

In definitiva, le facce di questi napoletani illustri e di molti altri sono un simbolo prezioso di una città che non smette mai di sorprendere. Simpatia, allegria, umiltà e generosità emergono da ogni loro tratto, facendo di loro non solo grandi artisti, ma soprattutto volti amichevoli di cui ci si può fidare con tutto il cuore. Questi volti incarnano quello spirito napoletano unico, capace di accoglierti sempre con un sorriso e di farti sentire parte di una famiglia allargata, calorosa e autentica”.

Augusto De Luca

Autore giocrezza
Categoria Cultura e Spettacolo
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