Allegri avvisa il Milan: “Col Liverpool un test duro…”

Massimiliano Allegri ha parlato alla vigilia della gara di domani pomeriggio contro il Liverpool. Dopo la sconfitta contro l’Arsenal, il tecnico del Milan si aspetta un’altra prestazione positiva da parte della sua squadra anche se la sfida contro i campioni della Premier sarà ancora più complicata rispetto a quella con i Gunners: “Domani affrontiamo il Liverpool che è campione d’Inghilterra, ha vinto campionati e Champions. E’ un test importante e dobbiamo fare una prestazione migliore rispetto a quella contro l’Arsenal. Contro i Gunners abbiamo giocato una buona gara difensivamente e abbiamo avuto occasioni offensive che non abbiamo sfruttato, ma per il momento va bene così. Questo tour è molto importante per conoscerci e per arrivare preparati all’inizio della Serie A”.


Juventus: il caso Douglas Luiz apre il campo a… Amrabat!

Dopo la rottura pubblica di Douglas Luiz, che giovedì non si è presentato al raduno senza dare spiegazioni della sua scelta, la Juventus deve concentrarsi nella caccia a un sostituto. Il centrocampo non era priorità di Comolli, ma la presa di posizione del brasiliano costringe i bianconeri a correre ai ripari per cercare un uomo che si alterni in mezzo al campo a Locatelli e Thuram.

Sul taccuino dei dirigenti è finita una vecchia conoscenza della Serie A, Sofyan Amrabat. Il 28enne centrocampista marocchino è stato riscattato dal Fenerbahce che ha versato nelle casse della Fiorentina 12 milioni di euro, ma i turchi non alzerebbero un muro alla sua cessione in cambio di una quindicina di milioni. Il nodo potrebbe essere rappresentato dall’ingaggio: l’ex Viola chiede 4 milioni, un po’ troppi per i parametri bianconeri.

Igor Tudor sarebbe pronto ad accoglierlo a braccia aperte, ma anche l’Atalanta sta sondando il terreno. Secondo Tuttosport, però, la Juventus avrebbe un asso nella manica: il serbo Filip Kostic, in uscita dalla Continassa, che il Fenerbahce vorrebbe riabbracciare dopo la felice esperienza della passata stagione. Un intreccio che potrebbe agevolare la trattativa per portare Amrabat a Torino.


Sarri e il mercato bloccato: “Pensavo che Lotito mi avesse fregato…”

Maurizio Sarri e la Lazio. Un matrimonio rinnovato dopo un anno di separazione, durante il quale i reciproci pensieri tornavano costantemente l’uno dall’altro. A seguito di una stagione di transizione che ha visto la Lazio andare avanti sotto l’ala di Marco Baroni – attuale tecnico del Torino -, terminata nel peggiore dei modi con il mancato raggiungimento della qualificazione in Conference League, il club biancoceleste ha deciso di ritornare sui suoi passi, riportando in auge un corteggiamento deciso ed ammaliante nei confronti di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano, che più volte ha rimarcato l’importanza della ‘lazialità’, è caduto in tentazione, non riuscendo minimamente a tentennare dinanzi al richiamo della Lazio e del suo presidente Claudio Lotito, che ha assistito Sarri nella conferenza stampa di presentazione al club biancoceleste.

“Ho pensato che il presidente mi aveva fregato, ma avevo già preso la decisione di tornare. Lasciare per la difficoltà sarebbe stato brutto nei confronti di società, squadra e tifosi. È stata un’arrabbiature di un’ora. Ho fatto una scelta. Qualcuno ha detto che non avevo alternative, ma ho avuto colloqui con altre squadre di Serie A e arabe, era un anno prolifico da questo punto di vista ma ho scelto la Lazio per il legame che sento con l’ambiente”. Così Maurizio Sarri nel corso della conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore della Lazio. “Abbiamo una difficoltà ma la possiamo sfruttare in maniera negativa, costruendo un alibi, o in maniera positiva rafforzando il gruppo – ha continuato parlando di mercato – Veniamo da due settimi posti, abbiamo bisogno di miglioramenti. Tramite il mercato non è possibile, e non bisogna pensarci, ma l’altro miglioramento va cercato attraverso il lavoro”.

Roma: poker di Ferguson nel 14-0 all’UniPomezia

Dopo i 14 gol rifilati al Trastevere, la Roma di Gasperini ha disputato un altro test a Trigoria, questa volta contro l’UniPomezia. In campo il divario tra le due squadre è stato netto, come tesimonia il risultato finale: 9-0 per i giallorossi, con Ferguson subito protagonista con ben 4 gol segnati.


Marianucci, emozione Napoli: “Un sogno che si avvera…”

A Dimaro, nell’ottavo giorno del ritiro estivo del Napoli, verrà presentato alla stampa il difensore Luca Marianucci. L’ex difensore dell’Empoli in conferenza stampa direttamente dal palco del Teatro Comunale di Dimaro.

Come sono i primi giorni al Napoli con tanti campioni?
“Sono momenti di gioia. Allenarsi con giocatori del calibro di De Bruyne, Rrahmani, Buongiorno, non è da tutti. Subito mi sono inserito bene a livello umano, sono tutte brave persone oltre che grandi calciatori e su questo punto di vista so che andrà benissimo”.

Dalla provincia ai Campioni d’Italia con diversi italiani, per i giovani come te quanto è difficile emergere con tanti stranieri?
“Io penso che sia sempre difficile, che tu sia italiano o che tu venga dall’estero. L’importante è lavorare giorno per giorno per ritagliarsi uno spazio in mezzo a tanti campioni”.

Cosa significa per la tua carriera approdare al Napoli e avere ambizioni Champions? Anche Di Lorenzo veniva da Empoli.
“E’ un sogno che si avvera, fin da bambino speravo di giocare in una delle più forti d’Italia e ci sono riuscito. Speriamo di ritagliarmi uno spazio, ma è secondario, già essere qui è un onore immenso”.

D’Aversa è un grande amico di Conte, hai avuto modo di scambiare qualche battuta con lui? Le prime impressioni sul lavoro?
“Ho sentito D’Aversa poco tempo fa per ringraziarlo per ciò che aveva fatto per me, è un grandissimo allenatore oltre che una grande persona. Grazie a lui ho esordito ed ho avuto i primi minuti in Serie A. Su Conte, lo sto assaporando per bene in questi giorni ma tutto il lavoro ce lo troveremo più avanti per le grandi partite che arriveranno”.

C’è una nuova generazione di difensori con te, Coppola, Leoni, è tornata la scuola italiana?
“Non lo so, penso a me, a ciò che ho fatto e quello che dovrò fare. Il cammino è lungo, è iniziato adesso. Continuo con la testa sulle spalle”.


Hulk Hogan muore a 71 anni: addio a una leggenda del wrestling

Il mondo del wrestling piange Hulk Hogan, uno dei lottatori più iconici della storia della WWE. Secondo quanto riferito da TMZ Sports, la leggenda del wrestling, 71 anni, è mancato nella sua casa a a Clearwater, in Florida a causa di un arresto cardiaco.