La Global Sumud Flotilla, composta da 50 imbarcazioni con delegazioni provenienti da 44 Paesi, è al centro di una crescente tensione politica e diplomatica. La missione, che ha come obiettivo dichiarato quello di rompere l'assedio imposto da Israele alla Striscia di Gaza e consegnare aiuti umanitari, è diventata terreno di scontro tra governi, attivisti e istituzioni internazionali.


Meloni contro la Flotilla: accuse di vittimismo e irresponsabilità

Le parole della premier italiana Giorgia Meloni hanno sollevato polemiche: attaccare parlamentari italiani e internazionali presenti a bordo della spedizione è stato definito "irresponsabile" e "surreale" dalle opposizioni. Meloni ha interpretato la missione come un atto politico contro il suo governo, alimentando la percezione di isolamento e vittimismo... oltre ad aumentare il senso del ridicolo che la contraddistingue, visto che si tratta di una missione internazionale dove sono impegnati civili proveniente da "mezzo mondo".

Ovviamente, la  Global Sumud Flotilla non nasce come gesto politico contro l'Italia, ma come iniziativa umanitaria per portare aiuti vitali a Gaza, denunciare l'assedio illegale israeliano e difendere il diritto internazionale.


Navi militari di supporto

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha dichiarato che l'Italia fornisce già assistenza a Gaza e che la Flotilla non deve tentare di forzare il blocco israeliano, avvertendo che un simile gesto comporterebbe rischi gravi per i partecipanti, ha inviato nel frattempo la fregata italiana Fasan, che  si trovava a sud di Creta, per monitorare la situazione e garantire eventuali soccorsi. Sarà poi sostituita dalla fregata Alpino. Crosetto ha però chiarito che le navi italiane non scorteranno la Flotilla e non entreranno in acque soggette al blocco israeliano.

Anche Madrid si è mossa a sostegno della flotta civile. Il premier Pedro Sanchez ha autorizzato l'invio del pattugliatore Furor, con un equipaggio di circa 60 persone e personale sanitario, pronto a fornire supporto e soccorso. La nave spagnola si coordinerà con la fregata italiana Fasan.


Allarme sicurezza: minacce di attacchi israeliani

Intanto dalla Global Sumud Flotilla è stato diffuso un comunicato urgente, denunciando di aver ricevuto "informazioni attendibili" su un possibile attacco israeliano nelle prossime 48 ore. Gli organizzatori, tra cui Nkosi Zwelivelile Mandela, nipote di Nelson Mandela, hanno dichiarato di non avere alcuna intenzione di fermarsi: "Israele non ci intimidirà, non ci fermeremo finché non finirà il genocidio".

Gli attivisti hanno anche, e giustamente, rifiutato la proposta italiana di consegnare gli aiuti a Cipro, Aiuti che poi sarebbero stati trasferiti a Gaza attraverso il patriarcato latino di Gerusalemme, insistendo sul rispetto dell'altro obiettivo della missione: rompere l'assedio illegale.


Israele, affidandosi alla solita propaganda, sostiene che la Flotilla serve Hamas

Il governo israeliano accusa la Flotilla di essere una provocazione orchestrata per favorire Hamas. Il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar ha sostenuto che gli organizzatori hanno respinto più volte proposte alternative di consegna degli aiuti, dimostrando che lo scopo non è umanitario, ma politico.

Un report dell'azienda israeliana Inteleye, presentato dal co-fondatore Ziv Hava, ha parlato di "legami documentati" tra alcuni leader della Flotilla e organizzazioni come Hamas, Hezbollah e il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Secondo Israele, la spedizione è "un'operazione coordinata e motivata politicamente, non una missione umanitaria". 

Da aggiungere che appare persino curioso il perché nella lista dei cattivi non abbiano inserito anche Belzebù... forse è stata una dimenticanza, perché quella è gente che non ha vergogna di nulla!


La tensione resta altissima, con le minacce di un possibile attacco israeliano e le navi militari europee in una specie di limbo che, in caso di aggressione finirebbero per essere complici di un atto criminale nel caso non dovessero intervenire. Si ricorda, infatti, che la flottilla attualmente sta nagigando in acque internazionali.

In un comunicato del tardo pomeriggio, gli attivisti hanno dichiarato che la "Flotilla sailing at slow speeds in Greek territorial waters, moderate drone activity tonight. EU government sources point at escalating threats by Israel as we sail into international waters later today".