Eddington, la nuova, attesissima e già controversa opera di Ari Aster, si preannuncia come uno dei film più discussi dell'anno. Ambientato nel cuore dell'America del 2020, questo western pandemico getta uno sguardo cupo, disturbante e satirico su una nazione fratturata dalle tensioni sociali e dalle profonde divisioni emerse durante la pandemia di COVID-19.

Il film vede protagonisti due giganti della recitazione: Joaquin Phoenix e Pedro Pascal, che interpretano volti opposti di una società in tumulto. Phoenix veste i panni di uno sceriffo negazionista, un personaggio che Aster descrive come inquietante, tenero e tragicamente coerente nella sua ribellione. Dall'altra parte, Pascal incarna il sindaco razionale, una figura pacata ma altrettanto tormentata. Il loro confronto simboleggia le tensioni che hanno diviso il paese su temi come mascherine, paure e proteste, senza risparmiare critiche ad alcuna fazione.

In realtà, Ari Aster non intende raccontare la pandemia in sé, quanto piuttosto ciò che essa ha impietosamente portato alla luce: le fratture già esistenti e profonde all'interno della società americana. Eddington è un'analisi spietata delle paure, delle paranoie e delle polarizzazioni che hanno caratterizzato quel periodo storico, offrendo uno specchio scomodo ma potente della realtà.