Piazza Triona gremita di gente per il gran galà del “Borgo Film Fest - Premio Frank Capra”, giunta alla terza edizione, che ha celebrato il genius loci Frank Capra, nativo di Bisacquino, ed i borghi storici con una settimana ricca di incontri, talk, workshop e proiezioni. Al timone Elena Costa, organizzatrice, direttrice artistica e produttrice cinematografica:
“Siamo particolarmente orgogliosi di essere giunti alla terza edizione del Borgo Film Fest – Premio Frank Capra, traguardo, che rappresenta non solo la continuità della manifestazione; ma soprattutto il consolidamento d’un progetto culturale costruito con passione, visione e un attento lavoro di squadra. In questi anni abbiamo lavorato con grande cura alla direzione artistica e organizzativa del festival, con l’obiettivo di creare un appuntamento sempre più autorevole e riconoscibile nel panorama cinematografico dedicato al cine turismo.
Il nostro desiderio è che il Borgo Film Fest possa diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale per registi, filmmaker e autori che scelgono di raccontare storie capaci di valorizzare i borghi storici, le identità territoriali e il patrimonio culturale attraverso il linguaggio del cinema”. A presentare è stata l’attrice palermitana Annandrea Vitrano, già madrina della prima edizione, insieme a lei la presentatrice storica Olga Galluzzo. Il premio alla carriera è stato consegnato all’attore messinese Ninni Bruschetta, che nel pomeriggio in piazzetta municipio ha presentato il suo libro dal titolo “La scuola del silenzio”.

A dialogare con lui Rino Schembri, docente di tecnica cinematografica del DAMS di Palermo nonché presidente di giuria del festival, e Sergio Bonanzinga, coordinatore del DAMS di Palermo. L’attore messinese ha commentato: “Non ero a conoscenza del fatto che Frank Capra fosse nato a Bisacquino. È stata una scoperta anche per me. Sono rimasto colpito da una sua frase, che ho letto sul palco, che sostiene che non bisogna mollare mai e che tutti possono riuscire, se determinati, nei propri obiettivi. La Sicilia è una terra storicamente teatrale e nella nostra Isola possediamo tra i migliori attori e registi d’Italia”.
Mostrato al pubblico il cortometraggio fuori concorso dal titolo “La Pietra del Triona”, per la regia di Riccardo Cannella e la fotografia di Daniele Ciprì, prodotto da “Sicily Entertainment” di Elena Costa. Presenti alla serata gli attori del cast Domenico Ciaramitaro, Stefania Blandeburgo, Ludovico Caldarera, Francesco Russo, Lucia Debora Chiaia. La terza edizione ha rafforzato inoltre la propria vocazione formativa con particolare attenzione al coinvolgimento delle scuole del territorio.
Tra le novità l’istituzione d’una giuria scolastica dedicata, affiancata da momenti di visione guidata e attività di critica cinematografica, progetto pensato per educare allo sguardo, stimolare il pensiero critico e favorire una lettura consapevole delle immagini. Uno dei temi affrontati nell’edizione 2026 è stata la pace tra i popoli, scelta orientante anche la selezione dei cortometraggi in concorso. Peculiare attenzione è stata riservata a opere da contesti geopolitici complessi, tra cui Iran e Palestina, offrendo al pubblico – e in particolare agli studenti – uno sguardo diretto su storie, culture e prospettive di quei territori. Sempre sul tema della pace il momento d’approfondimento con la partecipazione di Claudia D’Antoni, responsabile nazionale del centro studi di Azione Cattolica nazionale, che durante il talk ha dichiarato:
“La pace non è qualcosa che accade da sola. È una scelta quotidiana, fragile e coraggiosa, che nasce quando decidiamo di non voltarci dall’altra parte davanti al dolore del mondo. Per questo la pace ci riguarda: perché riguarda il modo in cui guardiamo gli altri, il modo in cui viviamo le relazioni, il modo in cui scegliamo di stare nella storia. Ogni guerra tenta di disumanizzare; ogni gesto d’attenzione restituisce umanità e forse la pace comincia proprio qui: nella capacità di riconoscere, oltre ogni confine, un volto che ci appartiene”.
L’edizione 2026 ha affrontato anche questioni d’attualità, come il cyberbullismo, l’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale nel cinema attraverso incontri e momenti di approfondimento. Fra i premi principali si annoverano rispettivamente il “Premio Frank Capra” al documentario “Il Toro e la Madonna” di Gianni Nunno e Claudio Sagliocco il “Premio Frank Capra, miglior cortometraggio” a “Senza Fiato” di Max Cavalieri, il “Premio speciale 2026” al direttore di produzione cinematografica Maria Francesca Tona, quello del “Miglior Cortometraggio Borgh-IA” a “Horizontal”, del “Miglior Cortometraggio di Animazione” a “In Half”, del “Miglior Cortometraggio Internazionale” a “Boutique”, del “Miglior Cortometraggio Italiano” a “Senza Fiato”, del “Miglior Documentario Internazionale” a “Evde Kimse Yok”, del “Miglior Documentario Italiano” a “Il Toro e la Madonna”, del “Miglior Location Borgo Storico d'Italia” a “Il Toro e la Madonna”.
Le menzioni speciali sono andate per il montaggio a “Senza Fiato”, per la colonna sonora e la musica originale a “Il Toro e la Madonna”, per i costumi ad “Assenzio”, per la regia a “In Half”, per la recitazione e la scenografia a “Assenzio” riguardo all’attrice Anna Somma, per il soggetto e la recitazione a “Punta de l’Est”, quest’ultimo all’attore Gabriel Zama, per la fotografia a “Senza Fiato”.
“Crossroad” per l’attore Francesco Russo ha ricevuto menzione per la recitazione. Il Festival conferma dunque la propria dimensione globale per i numerosi i cortometraggi pervenuti da ogni parte del mondo, con partecipazioni spazianti dall’Europa al Medio Oriente fino al Sud America, inclusi lavori provenienti dalla Corea del Sud, pluralità di voci, che arricchisce il concorso e rafforza la missione della manifestazione come luogo d’incontro e confronto tra culture e linguaggi diversi.
Foti Rodrigo

