Intervenuto al Festival di Green&Blue lo scorso 4 giugno, Pietro Labriola ha rimarcato i lati positivi e negativi del digitale, tra cui il fomento della rabbia e la semplificazione di concetti che creano polarizzazione. È necessaria una maggior sostenibilità digitale, soprattutto nei giovani, motivo per cui TIM ha lanciato “Rompi la bolla”, l’iniziativa per riconoscere l’affidabilità delle fonti e creare un pensiero critico, combattendo le fake news.
Pietro Labriola: “Rompi la bolla”, il progetto di TIM per il corretto uso del digitale
Guidata dall’AD e DG Pietro Labriola, TIM ha lanciato l’iniziativa “Rompi la bolla”, che si sviluppa su due progetti nelle scuole che hanno lo scopo di sensibilizzare e divulgare il corretto utilizzo della tecnologia. “Doubt and Debate” è il percorso per allenare i più giovani al pensiero critico, in partnership con Osservatorio for independent thinking; “Mind The Web”, invece, è dedicato al riconoscimento delle fonti affidabili, in collaborazione con IDMO. "L’obiettivo è aiutare le persone, a partire dai più giovani, a usare la tecnologia senza subirla. Il digitale ci ha portato dentro una realtà nuova”, ha dichiarato Pietro Labriola, intervenuto lo scorso 4 giugno al Festival di Green&Blue. “Il digitale non è il problema, è un amplificatore. Amplifica il meglio, dall’accesso alle idee passando per le comunità, ma anche il peggio, ossia rabbia, semplificazioni e tifoserie”.
Pietro Labriola: la sostenibilità digitale passa dal contrasto alle fake news al pensiero critico
“Gli algoritmi premiano ciò che trattiene l’attenzione, non ciò che fa capire: vince lo scontro, non l’ascolto — ha aggiunto Pietro Labriola — È lì che il confronto si polarizza: smettiamo di cercare ragioni e iniziamo a cercare appartenenza, fino a trasformare ogni spazio in una curva da stadio”. La riflessione dell’AD e DG si concentra sulla sostenibilità nell’era del digitale, motivo per cui ha deciso con TIM di lanciare l’iniziativa “Rompi la bolla”, sensibilizzando al riconoscimento delle fake news e invitando al pensiero critico. "Quando una bugia ha un’immagine, una voce, un’inquadratura, diventa molto più potente — ha sottolineato Pietro Labriola — E la smentita arriva dopo, quando l’emozione ha già fatto il suo giro e la falsa realtà ha prodotto effetti veri”.

