Il congresso annuale della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO), iniziato oggi a Berlino, rappresenta un punto di svolta nell’innovazione delle terapie e delle metodologie diagnostiche contro il cancro.

Con la partecipazione di 37.000 specialisti provenienti da tutto il mondo, questo evento punta i riflettori su come le tecniche di diagnosi precoce e le terapie di precisione stiano rivoluzionando l’approccio alla cura dei tumori.

Tra le innovazioni più promettenti si distinguono i test di precisione capaci di riconoscere oltre 50 tipi di tumore prima che emergano i sintomi clinici, e le nuove classi di farmaci come gli Antibody-Drug Conjugates (ADC), che combinano anticorpi monoclonali con chemioterapici mirati.

Uno dei progressi più significativi presentati riguarda i test di diagnosi precoce, in particolare il cosiddetto "biopsia liquida".
Questa tecnica si basa sull’analisi del DNA tumorale circolante (ctDNA) presente nel sangue, consentendo di individuare la presenza di neoplasie in modo non invasivo.
Come spiegato da Massimo Di Maio, direttore dell’Oncologia medica presso l’Ospedale Molinette di Torino, questa metodica permette di valutare l’evoluzione tumorale e identificare mutazioni target per trattamenti personalizzati, senza la necessità di biopsie invasive (Di Maio, 2023). La biopsia liquida rappresenta quindi una valida strategia per il monitoraggio di malattia minima residua e per la personalizzazione delle terapie, rendendo possibile un intervento tempestivo e più efficace.

Inoltre, recenti studi sul test del sangue, ancora in fase di disponibilità, promettono di riconoscere con elevata precisione oltre 50 tipi di tumore prima che si manifestino sintomi evidenti. Questa tecnologia, sebbene ancora in fase di sperimentazione, potrebbe rivoluzionare la diagnosi precoce, riducendo i tempi di diagnosi e migliorando le possibilità di cura (Grail, 2023).
Tuttavia, come sottolinea Di Maio, si tratta di uno strumento che necessita di un’attenta gestione per evitare falsi positivi e ridurre il rischio di accertamenti inutili, con conseguente impatto sulla sanità e sulla psiche dei pazienti.

Un’altra innovazione fondamentale presentata riguarda gli Antibody-Drug Conjugates (ADC), farmaci costituiti da un anticorpo monoclonale specificamente progettato per riconoscere cellule tumorali e un chemioterapico molto potente. Questa combinazione permette di indirizzare la terapia direttamente alle cellule malate, riducendo la tossicità sui tessuti sani.
Giuseppe Curigliano, presidente di Esmo, ha illustrato come questa tecnologia stia mostrando risultati promettenti nel trattamento di vari tumori, tra cui il cancro al seno, al polmone e alla vescica (Curigliano, 2023). Uno degli esempi più avanzati è Trastuzumab deruxtecan, attualmente al centro di studi clinici, che ha già dimostrato efficacia in alcune forme di carcinoma mammario HER2-positivi, e si sta estendendo ad altre neoplasie.

Il carcinoma della vescica rappresenta uno dei focus principali di questo congresso. 
Le nuove terapie, anche grazie alle innovazioni diagnostiche, possano offrire opzioni più efficaci e meno invasive (Curigliano, 2023). Le nuove strategie si basano, anche in questo caso, sulla personalizzazione delle terapie tramite analisi genetiche e biomarker specifici, in linea con i principi dell’oncologia di precisione.

L’oncologia di precisione rappresenta il paradigma emergente, che si concentra sulle alterazioni molecolari del DNA delle neoplasie più che sulla localizzazione anatomica del tumore. Circa un malato su quattro possa beneficiare di terapie mirate, grazie all’individuazione di mutazioni genetiche specifiche (Curigliano, 2023).
In Italia, si stima che oltre 31.000 nuovi casi di cancro siano legati a alterazioni di geni coinvolti nello sviluppo tumorale, rendendo questa strategia particolarmente rilevante per la lotta contro la malattia (ISTAT, 2022).

La diagnosi precoce tramite biopsia liquida e test del sangue, unita alle terapie di precisione come gli ADC e le strategie basate sui biomarker genetici, permettono di personalizzare e migliorare significativamente le modalità di cura dei tumori. 

Il congresso di Berlino ha come focus le innovazioni nella diagnosi e nelle terapie che stanno portando a una vera e propria rivoluzione nell’oncologia:  «il futuro dell’oncologia è qui, e in parte, già presente», sottolineando la rapida evoluzione di un campo che mira a offrire ai pazienti trattamenti più efficaci, meno invasivi e più mirati.