Cultura e Spettacolo

Dalla scuola alla scena: i giovani di Palermo raccontano se stessi a teatro


Comicità, musica, danza e impegno civile: questi gli ingredienti della serata conclusiva del progetto “Dal banco al palco”, andata in scena al teatro AppArte di Palermo. Un appuntamento che ha trasformato il palcoscenico in uno spazio di espressione autentica per giovani talenti provenienti da numerosi istituti scolastici del capoluogo.

Ad aprire l’evento sono stati Toni Matranga ed Emanuele Minafò, che con la loro consueta ironia intelligente hanno subito catturato l’attenzione del pubblico. Tra risate e riflessioni, i due artisti hanno affrontato un tema profondamente radicato nella realtà siciliana: l’emigrazione giovanile verso il Nord, spesso unica risposta alla mancanza di opportunità lavorative. Un inizio brillante, capace di coniugare intrattenimento e coscienza sociale.

La conduzione della serata è stata affidata a Simona Bonomo, che ha illustrato con passione e chiarezza le finalità del progetto, evidenziando il coinvolgimento di circa 200 studenti di Palermo, protagonisti di un percorso artistico e formativo di grande valore.

Le esibizioni sono entrate nel vivo con una coreografia di canto e ballo che ha dato energia e ritmo allo spettacolo, interpretata da Anita Giaccone, Livia Modica, Brigida Petruso, Gemma Licata Tissi ed Eliana Ambra Corrao, rappresentanti di diversi istituti cittadini. Da quel momento, il palco è diventato un mosaico di linguaggi espressivi: dal musical al canto solista, dal monologo teatrale alla danza.

Tra gli interventi più apprezzati, quello di Francesco Stabile, che ha emozionato il pubblico con un intenso brano tratto dal musical Cabaret. Applausi anche per le performance canore di Elisea Lembo, Luigi Santangelo, Giorgia Cignani e Chiara Tocco, capaci di trasmettere sensibilità e tecnica. Di forte impatto scenico il musical in lingua inglese interpretato da Vittoria Sarconi, Isabella Chiavetti, Vittoria Ferrigno e Lorenzo Bellino, arricchito da una curata coreografia.

Uno dei momenti più intensi della serata è stato l’intervento dell’ospite Marco Fontanarosa, che ha proposto una personale e sentita interpretazione del celebre monologo di Giorgio Gaber “Sogno in due tempi”, dedicato al tema dell’accoglienza. Suggestivo anche il monologo sulla rabbia interpretato da Roberta Crucitti, accompagnata al violino da Sofia Militello, in un riuscito dialogo tra parola e musica.

Non sono mancati momenti di leggerezza e ironia, come lo sketch di Gemma Licata Tissi sul confronto tra la vita cittadina palermitana e quella “paesana” agrigentina, o l’esilarante intervento delle gemelle La Mantia, che hanno giocato sui luoghi comuni legati alla loro condizione. Applausi anche per Ismaele Lo Cicero, giovane studente di scuola media, e per le successive esibizioni di Eliana Ambra Corrao e Livia Modica, impegnata in un delicato monologo dedicato alla figura del ragazzo-poeta.

In chiusura, sono tornati sul palco Matranga e Minafò, sottolineando il valore umano e culturale dell’iniziativa, resa possibile anche grazie al contributo di Marzia Molinelli. Il progetto, promosso dalla società Sicilia Social Star con il patrocinio del Comune di Palermo, ha coinvolto 30 scuole secondarie e previsto selezioni, laboratori di scrittura e perfezionamento artistico.

«Siamo entrati fisicamente in tutte le scuole – ha spiegato il responsabile del progetto Antonio Cangelosi – coinvolgendo i ragazzi e accompagnandoli in un percorso che li ha portati dal banco al palco». Un’esperienza che, pur assegnando un premio speciale ad alcuni partecipanti, ha valorizzato il talento di tutti.

L’auspicio finale è chiaro: creare opportunità concrete affinché i giovani artisti possano crescere senza essere costretti ad abbandonare la propria terra. Un obiettivo che “Dal banco al palco” sembra già aver iniziato a realizzare, confermandosi come un vero ponte tra scuola, arte e futuro.

(Calogero La Vecchia)

Autore Associazione Culturale Meta
Categoria Cultura e Spettacolo
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