Il Napoli di Massimiliano Allegri è già in piena crisi d'identità dopo appena tre giornate del campionato di Serie A 2026/2027. Due sconfitte su tre gare rappresentano un bottino drammatico che fa scattare un allarme rosso immediato all'ombra del Vesuvio. La squadra è apparsa completamente priva di schemi strutturati, fragile in una difesa da 5 gol subiti e incapace di gestire i momenti chiave dei match.

Il crollo dell'illusione: zero idee, zero equilibrio

L'esordio vincente contro il Genoa aveva illuso, ma i successivi novanta minuti interni contro il neopromosso Como (sconfitta per 1-2 al Maradona) e il caotico 3-2 incassato a San Siro contro l'Inter hanno messo a nudo una realtà desolante. Il Napoli gioca senza un filo logico. Il tanto discusso 4-3-3 di inizio stagione è già un rebus tattico irrisolto, trasformato in campo in un possesso palla sterile e in una cronica assenza di automatismi offensivi.

A Milano si è toccato il punto più critico: avanti di due gol grazie a Politano e Højlund, la squadra si è letteralmente spenta, incassando tre reti in mezz'ora da un'Inter spietata. Le scelte di Allegri – come l'inserimento tardivo del difensore Badiashile per "cercare fisicità", mossa che ha invece demolito l'assetto arretrato – testimoniano una totale confusione strategica. Il tecnico si è difeso definendo il calcio "uno sport del diavolo senza logica", ma la verità è che in questo Napoli l'unica cosa a mancare è proprio la logica del gioco.

I numeri del disastro

3 punti in 3 giornate: Una partenza horror che a Napoli non si registrava dal 2014. 5 gol subiti: La retroguardia è un colabrodo; l'assenza di filtri a centrocampo espone costantemente Meret all'impatto avversario.

Equilibrio spezzato: Cambi di modulo improvvisati in corsa e nuovi acquisti (da Neres a Gilmour) che faticano a trovare una collocazione sensata.

La piazza è già in subbuglio. Per una squadra che punta ai vertici, l'assenza di trame organizzate e la totale vulnerabilità difensiva non sono errori di gioventù, ma difetti strutturali che rischiano di compromettere la stagione prima ancora che sia realmente iniziata. Allegri è avvisato: il tempo della "calma" è già scaduto