Con il raduno dei “Pastori Custodi” svoltosi l’8 agosto 2025 al Centro Visite Cupone di Camigliatello Silano, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, è partita ufficialmente la quarta edizione di “Il Pastore Custode del Parco Nazionale della Sila – 2025”. L’iniziativa valorizza il ruolo dei pastori come veri e propri guardiani del territorio, impegnati non solo nella prevenzione degli incendi boschivi — una delle minacce più gravi per la biodiversità dell’altopiano silano — ma anche nella segnalazione del degrado ambientale e nella tutela attiva del paesaggio. I pastori vengono così riconosciuti come sentinelle silenziose della montagna, in grado di coniugare tradizione e futuro.

Già a giugno, presso la sede del Parco, era stato firmato il protocollo d’intesa 2025, che sancisce un modello di collaborazione volto a integrare tutela ambientale, cultura e sviluppo locale sostenibile. L’edizione di quest’anno si concentra infatti su tre assi fondamentali: protezione e gestione del territorio (con un’attenzione particolare al rischio incendi), conservazione delle tradizioni pastorali e promozione dei prodotti tipici silani, e infine il rafforzamento delle comunità interne, creando un ponte tra aree montane, interne e costiere.

A testimoniare l’importanza del progetto, quest’anno hanno aderito 105 pastori, che parteciperanno a un ricco programma di attività: laboratori didattici per le scuole, percorsi del gusto, incontri diretti con i pastori, degustazioni e momenti di approfondimento culturale e scientifico. Durante il raduno, oltre agli interventi istituzionali, si è svolta anche la consegna delle divise ufficiali ai Pastori Custodi e una degustazione conviviale di piatti tipici legati alla transumanza, simbolo della memoria e dell’identità silana.

Il Commissario Francesco Bloise ha dichiarato di voler lavorare in sinergia con tutti gli attori coinvolti per lo sviluppo del Parco, con particolare attenzione agli aspetti legati all’ambiente, al turismo, all’agricoltura e all’enogastronomia. Ha anche sottolineato l’importanza di ascoltare e collaborare con il territorio, gli amministratori locali, gli operatori economici e i cittadini, che sono i primi custodi dell’altopiano silano.

L’architetto Ilario Treccosti, Direttore del Parco, ha dichiarato:

“Il Pastore Custode del Parco della Sila è ormai un punto di riferimento per la cultura ambientale e pastorale. I pastori sono una risorsa preziosa nella difesa del territorio e delle nostre radici.”
Sulla stessa linea, Natale Carvello, Presidente del GAL Kroton, ha sottolineato:

“Questo protocollo rafforza un’alleanza tra le aree interne, montane e costiere. La pastorizia resta un presidio fondamentale per la nostra cultura e per la vita delle comunità locali.”
Con questa nuova edizione, il progetto si conferma come un modello virtuoso di sviluppo sostenibile, capace di intrecciare memoria, economia circolare, tutela ecologica e coesione sociale, garantendo un futuro alla Sila e alle comunità che la abitano. Il programma dettagliato delle iniziative sarà presentato nelle prossime settimane, offrendo ai visitatori e agli abitanti l’opportunità di vivere da protagonisti un’esperienza unica di natura, cultura e tradizione.

Per maggiori informazioni su come partecipare e vivere questa esperienza: galkroton.com