“Che il 2026 sia un anno di serenità, di coraggio e di conquiste”. Così Giorgia Meloni ha salutato il nuovo anno, con il solito tono rassicurante e autocelebrativo. Parole vuote, buone per i social e per i discorsi di rito, ma completamente scollegate dalla realtà, una realtà con cui gli italiani si sono ritrovati a dover fare i conti già dal 1° gennaio!
Infatti, il 2026 dell'Italia di Meloni inizia con una certezza: pagare di più.
Più caro il gasolio, con l'aumento delle accise di 4 centesimi al litro. Più care le assicurazioni auto, che salgono del 10%. Più cari anche i pedaggi autostradali, con un rincaro dell'1,5%. Una raffica di aumenti decisi dal governo e scaricati senza vergogna sui cittadini, direttamente e indirettamente.
L'ennesima stangata targata Meloni.
Chi usa l'auto per lavorare paga di più. Chi trasporta merci paga di più. E indovina chi paga alla fine? Tutti. Perché l'aumento dei costi di trasporto si riflette inevitabilmente sui prezzi dei beni alimentari e di prima necessità. La spesa cresce, gli stipendi no. Le pensioni arrancano. Ma il governo fa finta di non vedere.
Queste non sono riforme coraggiose. Sono tasse occulte, mascherate da adeguamenti tecnici, che nei prossimi mesi porteranno via dalle tasche degli italiani perlomeno 700 milioni di euro. Un prelievo silenzioso, vigliacco, che colpisce soprattutto chi non può difendersi: lavoratori, famiglie, pensionati.
E tutto questo mentre l'Italia registra la pressione fiscale più alta degli ultimi dieci anni. Un record di cui nessuno dovrebbe andare fiero, ma che questo governo sembra considerare un dettaglio trascurabile. È semplicemente intollerabile che la destra continui a far pagare il prezzo delle proprie scelte sbagliate a chi manda avanti il Paese con il proprio lavoro.
La verità è che questo governo non tutela chi fatica ad arrivare a fine mese. Tutela gli speculatori, gli evasori, i super ricchi, quelli che prosperano mentre il resto del Paese affonda. Gente che campa sulle spalle di chi produce, di chi lavora, di chi ha versato contributi per una vita intera.
Meloni dice di “mettercela tutta”.
Sì, ma contro gli italiani.
E mentre il governo distribuisce auguri e slogan, agli italiani resta solo una certezza amara: anche nel 2026, il conto lo pagano sempre gli stessi.


