Due serate di letture e musica per premiare i nuovi talenti Under 35 e promuovere l’eredità culturale e artistica di Mattia Torre. Il 3 e 4 ottobre, al Teatro dell’Unione di Viterbo, Geppi Cucciari conduce la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Mattia Torre, il riconoscimento organizzato dal Tuscia Film Fest, in collaborazione con la famiglia e gli amici di Mattia Torre e con il supporto del Comune di Viterbo, dell’Università degli Studi della Tuscia, della Siae - Società Italiana degli Autori ed Editori e della Fondazione Roma Lazio Film Commission.
Dopo essere stati selezionati dalla giuria composta da Valerio Aprea, Giacomo Ciarrapico, Geppi Cucciari, Valerio Mastandrea e Luca Vendruscolo, i sette finalisti di questa edizione, Giulio Armeni (Barrette), Camilla Boncompagni (Ciò di cui ho paura), Ernesto Dejana (Una coda viola), Francesco Garofalo (Il grande spettacolo), Filippo Maria Macchiusi (ProEnerVitFitStyleProPowerActivePro), Francesco Miluzzi (La Mazza) e Chiara Miolano (L’invasione degli attori) vedranno i loro monologhi e atti comici letti da attrici e attori.
Al termine della prima serata, venerdì 3 ottobre, il pubblico sarà chiamato a valutare le opere proposte. La serata finale di sabato 4 ottobre, dedicata alla lettura delle opere di Mattia, si concluderà con la cerimonia di consegna dei Premi della Giuria e del Premio del Pubblico.
Tra gli ospiti che si avvicenderanno sul palco: Luca Amorosino, Valerio Aprea, Giacomo Ciarrapico, Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggeri, Valerio Mastandrea, Cristina Pellegrino, Andrea Sartoretti, Pietro Sermonti, Alessandro Tiberi, Giorgio Tirabassi (che si esibirà con un omaggio a Django Reinhardt) Luca Vendruscolo e altri amici e collaboratori di Mattia Torre. Ospite musicale la regista e cantautrice Margherita Vicario che, in trio acustico, proporrà una selezione di brani del suo repertorio legati al rapporto di amicizia con Mattia Torre.
I biglietti dell’evento sono disponibili in prevendita on line, sul sito del Tuscia Film Fest (www.tuscia film fest.com) e a Viterbo, presso il botteghino del Teatro Unione, il Museo dei Portici e il Museo Colle del Duomo.

Mattia Torre, autore teatrale, sceneggiatore e regista. Dopo le prime commedie teatrali Io non c’entro, Tutto a posto, Piccole anime, L’ufficio scritte insieme a Giacomo Ciarrapico, è co-sceneggiatore del film Piovono Mucche di Luca Vendruscolo. Nel 2003, vince con il monologo teatrale In mezzo al mare, interpretato da Valerio Aprea, la 17ma rassegna Attori in cerca d’autore. Nel 2005, scrive e dirige il monologo teatrale Migliore, con Valerio Mastandrea. È tra gli autori del programma Parla con me di Serena Dandini. Con Ciarrapico e Vendruscolo, scrive la serie Tv Buttafuori e, dal 2007, la prima, la seconda e la terza stagione di Boris, per Fox Italia. Della seconda, è anche co-regista. Con gli stessi autori, scrive e dirige Boris - Il film. Nel 2011, scrive e mette in scena lo spettacolo teatrale 456, con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e Franco Ravera, di cui realizza anche il sequel Tv. È autore e regista dello spettacolo teatrale Qui e ora, con Aprea e Mastandrea prima, Paolo Calabresi poi. Nel 2014, insieme a Ciarrapico e Vendruscolo, scrive e dirige il film Ogni maledetto Natale. Nel 2015, scrive, con Corrado Guzzanti, la serie Tv Dov’è Mario?. Nel 2017, scrive e dirige per Rai3, ora su RaiPlay, La linea verticale, serie tv, da cui è tratto il romanzo omonimo pubblicato da Baldini-Castoldi. Nel 2018, scrive e dirige il monologo Perfetta per Geppi Cucciari. Nello stesso anno, scrive il film Figli, uscito nelle sale, a gennaio 2020, con la regia di Giuseppe Bonito e premiato per la migliore sceneggiatura originale ai David di Donatello 2021. Dopo In mezzo al mare. Sette atti comici (2019), una raccolta dei suoi principali monologhi, uscita contemporaneamente, in versione audiolibro, con Emons Edizioni, Mondadori ha pubblicato A questo poi ci pensiamo (2021). Nel 2022, la Rai ha dedicato alle sue opere teatrali il progetto 6 pezzi facili, con la regia televisiva di Paolo Sorrentino.


