Ad Austin succede di rado, quasi mai: sorpassare nel momento decisivo e, invece di perder tempo, costruire un giro da record. È esattamente quello che ha fatto Fabio Di Giannantonio nelle qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti.
A poco più di due minuti dalla fine della Q2, il pilota romano ha infilato il poleman provvisorio Joan Mir in una delle staccate più impegnative del circuito texano. Una manovra che, in condizioni normali, compromette il tentativo: nei time attack ogni minima esitazione costa caro. E invece no.
Meno di un minuto dopo, Di Giannantonio ha chiuso un giro perfetto: 2:00.136, nuovo record della pista. Come già accaduto in Brasile, il portacolori del team VR46 scatterà dalla prima casella, firmando la seconda pole position consecutiva.
Alle sue spalle partirà il leader del mondiale, Marco Bezzecchi, protagonista di una caduta nelle prove libere ma comunque competitivo sul giro secco. Completa la prima fila Pedro Acosta, sempre più presenza stabile nelle posizioni di vertice.
Più complicata la sessione per Francesco Bagnaia, condizionato dal traffico in pista e incapace di replicare la pulizia del giro del connazionale. Stesso copione per il compagno di squadra Marc Marquez: a due minuti dalla fine era addirittura decimo, poi ha recuperato fino al sesto posto sotto la bandiera a scacchi.
Eppure lo spagnolo resta uno dei grandi favoriti: ad Austin ha costruito un vera e proprio dominio, con sette vittorie nella classe regina e otto pole position. Scatterà dalla seconda fila, affiancato proprio da Mir e davanti a Bagnaia, in una griglia che promette battaglia.
Dalla terza fila partiranno Jorge Martin, Alex Marquez e Luca Marini.
La Sprint, prevista alle 21 ora italiana, si disputerà sulla distanza di dieci giri lungo i cinque chilometri e mezzo del tracciato di Austin.


