Nella corsa all’Oscar 2026 per il Miglior film d’animazione KPOP Demon Hunters si conferma frontrunner assoluto, dopo aver vinto i premi di 4 circoli dei critici americani — NYFCC, AFCC, MMCG e WAFCA — che ne sottolineano l'impatto culturale e la rilevanza sociale, tra pressione della performance, identità pubblica e appartenenza.

Alle sue spalle Zootropolis 2 mantiene la sua posizione, ampliando le riflessioni del primo film su dinamiche sociali e pregiudizi, mentre Arco completa il podio con la vittoria ai NBR Awards, distinguendosi per la sua animazione radicale e narrativa esistenziale. Segue Little Amelie or The Character of Rain , risalito grazie al riconoscimento dei critici di Los Angeles (LAFCA) e alla sua delicatezza poetica. Dietro di lui c'è Elio, unisce appeal del brand e narrativa emotiva rafforzata dalle nominations chiave ai Golden Globe e ai Critics Choice.

Tra le assenze più sorprendenti rispetto alle previsioni iniziali figura Ne Zha 2, che ha registrato un successo straordinario al botteghino globale, superando i 2,2 miliardi di dollari dopo la sua uscita durante il Capodanno cinese 2025. Non solo il film d’animazione con il maggior incasso della storia, ma anche il primo film non in lingua inglese a superare la soglia dei 2 miliardi a livello mondiale, Ne Zha 2 non compare tuttavia nella lista dei 35 lungometraggi ammissibili per il Miglior film d’animazione della 98ª edizione degli Academy Awards, lasciando aperto un vero e proprio mistero sulla sua esclusione. Non meno inattesa è la sparizione dalla corsa di Scarlet, precedentemente considerato un grande competitor, cancellato dal radar critico probabilmente a causa della sovrapposizione di titoli indipendenti.

In generale si confermano i competitor delle primissime previsioni, una linea di contendenti che mostra un equilibrio tra innovazione autoriale, peso industriale e attenzione critica. Più che sulla vittoria finale, la battaglia si gioca sull'ingresso nella cinquina e sull'approccio stilistico che prevarrà: l'Academy dovrà scegliere tra l'impatto del brand, il virtuosismo tecnico, la risonanza tematica e l'astrazione della poesia visiva.