Esteri

Il principe della pace

 Il futuro Nobel per la pace Donald Trump pare NON abbia fermato il conflitto israelo-palestinese, né quello russo-ucraino e dopo aver stuzzicato pure il Venezuela, adesso si è messo a bombardare la Nigeria.

La sera di Natale, con perfetto tempismo per lo spirito del tempo, gli USA hanno sganciato 16 missili sul Sokoto, Stato malmesso nel Nordovest della Nigeria, per difendere i “cristiani perseguitati”. Dubito che Trump sia tanto interessato alla sorte dei cristiani nigeriani, anche perché i conflitti fra cristiani e musulmani sono presenti dal 2009 nel paese africano. Inoltre, c'è la voce discordante di un vescovo:

«Qui siamo una minoranza, ma non abbiamo problemi di persecuzione», ha assicurato il vescovo Matthew Hassan Kukah, da Sokoto.

In effetti, l'area bombardata è più vittima di banditi e predoni, di “senzadio”, potremmo dire, che non di terroristi islamici.

Le zone veramente colpite dai jihadisti sono altre. E si tratta di due fazioni, cristiani e musulmani, che si colpiscono a vicenda: “A novembre il rapimento di 200 bambini da una scuola cattolica nello Stato nigeriano del Niger, l’ultimo attentato la vigilia di Natale in una moschea a Maiduguri, nel Borno”.

 Trump non è mai andato in visita in Africa e, molto diplomaticamente, considera il continente “un ammasso di paesi di merda” ma, fra la merda, “la Nigeria, gigante demografico ed economico del continente, è oggi un crocevia di interessi strategici dove l’egemonia occidentale si scontra con la pervasiva penetrazione economica proveniente da Oriente (in particolare dalla Cina).

E gli USA vedono nella Cina un pericoloso concorrente, anche se, sospetto, il dragone abbia già in mano le carte vincenti.

Comunque, le ricchezze dell'Africa non andranno agli africani, che resteranno poveri.

E se la smettessimo di farci prendere per i fondelli ed idealizzare i leader com Trump?

Autore Cristina Benelli
Categoria Esteri
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