LUCCA  —  Tornano alla ribalta i casi di violenza nei reparti di Psichiatria dell’ospedale di Lucca. Negli ultimi mesi si sono verificati diversi episodi di aggressione ai danni di infermieri e operatori socio-sanitari del reparto S.P.D.C., con contusioni e infortuni che hanno portato a giorni di inabilità certificata dall’INAIL.

Un fenomeno preoccupante, che troppo spesso rimane sotto silenzio. Mentre le cronache cittadine danno giustamente spazio a episodi di violenza avvenuti in altri contesti, le aggressioni contro il personale sanitario locale passano spesso inosservate, nonostante l’intervento delle forze dell’ordine e l’esistenza di una normativa specifica.

La legge contro le aggressioni al personale sanitario, approvata definitivamente nel novembre 2024 (decreto-legge 137/2024), prevede l’arresto obbligatorio in flagranza — anche differita entro 48 ore — per chi colpisce medici, infermieri o danneggia le strutture sanitarie, oltre a pene più severe e alla procedibilità d’ufficio per i reati di percosse e lesioni.

Chi lavora ogni giorno nei reparti psichiatrici si trova a fronteggiare situazioni di forte tensione, spesso senza un’adeguata tutela o visibilità. Da qui l’appello rivolto all’opinione pubblica, ai sindacati e ai mass media: accendere i riflettori su un problema reale e crescente, che merita attenzione e soluzioni concrete.