Ti Cerco Mi Trovi: dalla Valle Camonica l'app che vuole organizzare il passaparola d'Italia
Quando "conosci qualcuno che..." diventa una piattaforma
C'è una domanda che, in una forma o nell'altra, si ripete da sempre in ogni paese, quartiere o gruppo di condominio: "Conosci qualcuno che...?". Serve una babysitter per il sabato sera, un passaggio in stazione, un elettricista di fiducia, un'informazione su un servizio del territorio. Per decenni la risposta è arrivata per vie informali — un vicino, un amico di un amico, un post buttato lì in un gruppo Facebook di paese, nella speranza che qualcuno lo veda in tempo.
Ti Cerco Mi Trovi parte da questa domanda semplice, quasi banale, per costruirci sopra qualcosa di più strutturato: un'app gratuita che prova a trasformare il passaparola tradizionale in una rete digitale organizzata, geolocalizzata e — soprattutto — pensata per restare aggiornata nel tempo, invece di disperdersi nel rumore dei social generalisti.
La sperimentazione è partita da un contesto che di primo acchito non ci si aspetterebbe protagonista dell'innovazione digitale italiana: la Valle Camonica, e più precisamente il comune di Edolo, in provincia di Brescia.
Il progetto: cosa fa esattamente Ti Cerco Mi Trovi
L'idea alla base della piattaforma è tanto semplice quanto potenzialmente efficace: creare una rete locale di persone reali, dove chiunque possa cercare e allo stesso tempo offrire servizi, competenze, collaborazioni, eventi, promozioni o semplice aiuto reciproco.
Non si tratta di una piattaforma verticale, pensata per un solo tipo di servizio — come potrebbero essere le app dedicate solo al babysitting o solo al lavoro domestico. Ti Cerco Mi Trovi lavora invece in modo trasversale, e soprattutto bidirezionale: la stessa persona può cercare oggi una babysitter, proporsi domani per delle ripetizioni private, e in un'altra occasione offrire un servizio professionale. È un approccio flessibile che intercetta un fenomeno molto concreto — quello del lavoro informale e delle piccole collaborazioni di prossimità — dandogli una cornice più ordinata.
L'app è gratuita sia per la consultazione sia per la pubblicazione degli annunci, una scelta che abbassa sensibilmente la barriera d'ingresso rispetto a molte piattaforme di settore che monetizzano fin dai primi utilizzi.
Due caratteristiche che la distinguono dai gruppi social tradizionali
Chiunque abbia provato a pubblicare una richiesta in un gruppo Facebook di paese conosce bene i limiti del sistema: post che si perdono nel flusso in poche ore, bacheche caotiche, nessun criterio di prossimità reale, annunci vecchi di mesi che restano visibili confondendo chi cerca.
Ti Cerco Mi Trovi introduce due meccanismi pensati proprio per superare questi limiti:
Geolocalizzazione: utenti e annunci vengono mostrati in base alla vicinanza geografica reale, non semplicemente in base all'appartenenza a un gruppo o a una pagina.
Scadenza programmata degli annunci: ogni annuncio ha una durata limitata, per mantenere la piattaforma aggiornata e concentrata sulle esigenze effettive del momento, evitando l'accumulo di richieste ormai risolte o obsolete.
Questa combinazione ha una conseguenza interessante anche dal punto di vista del turismo locale: un visitatore temporaneo può pubblicare un annuncio nel luogo in cui si trova, o in quello in cui è diretto, attivando così la risposta della comunità che vive stabilmente quel territorio. In questo modo la piattaforma può contribuire a smistare meglio le richieste, evitando che tutto ricada sempre sulle stesse persone — spesso già sovraccariche di lavoro — e costruendo un sistema più distribuito ed equo.
I numeri della sperimentazione in Valle Camonica
Ogni startup nella fase iniziale vive di piccoli numeri che, però, raccontano una traiettoria. Nel caso di Ti Cerco Mi Trovi, la sperimentazione partita in Valle Camonica ha già superato i 180 iscritti, con una crescita costante fatta di nuove iscrizioni pressoché quotidiane.
Non è ancora un numero che fa notizia di per sé — ma è un dato che, in un territorio a bassa densità abitativa come quello camuno, comincia a delineare un bacino d'utenza realistico e non semplicemente teorico. È la differenza, spesso decisiva per chi valuta una startup, tra un'idea sulla carta e un prodotto che sta effettivamente trovando i suoi primi utenti reali.
Il banco di prova sul campo: la collaborazione con Centrale Elettronica
I numeri, però, raccontano solo una parte della storia. L'altra parte riguarda l'utilizzo concreto della piattaforma in una situazione reale: la collaborazione con Centrale Elettronica, in occasione dell'evento che si è svolto a Brescia il 27 e 28 giugno.
Quell'esperienza ha dimostrato come Ti Cerco Mi Trovi possa funzionare da strumento utile prima, durante e dopo un evento, favorendo connessioni, scambi e nuove opportunità lavorative tra persone, professionisti e attività del territorio. È un caso d'uso che allarga il perimetro della piattaforma oltre il semplice "aiuto tra vicini di casa", portandola dentro contesti più organizzati — fiere, eventi, manifestazioni locali — dove la necessità di mettere in contatto rapidamente domanda e offerta è ancora più evidente.
Il riconoscimento che porta la storia oltre la Valle Camonica: il Premio Cambiamenti 2026 di CNA
Se la crescita degli iscritti racconta la solidità locale del progetto, c'è un elemento che ne allarga decisamente la portata: Ti Cerco Mi Trovi è stata selezionata da CNA per il Premio Cambiamenti 2026, la vetrina dedicata alle startup innovative italiane.
Non è un dettaglio marginale. È il tipo di riconoscimento che sposta una storia dal piano della cronaca locale a quello dell'interesse nazionale per l'innovazione, perché non arriva dall'azienda che parla di sé stessa, ma da un ente terzo — una delle principali confederazioni dell'artigianato e della piccola-media impresa italiana — che sceglie di dare visibilità al progetto tra decine di candidature.
A questo si aggiunge un altro tassello del percorso di crescita: il progetto è incubato presso t2i, realtà che affianca le startup italiane nelle fasi di trasferimento tecnologico e innovazione, e ha già ricevuto una lettera di apprezzamento dal Comune di Edolo — un segnale di riconoscimento istituzionale sul territorio d'origine, che raramente arriva così presto nella vita di una startup.
Il contatto diretto con la comunità: l'appuntamento del lunedì sera a Edolo
C'è un aspetto di Ti Cerco Mi Trovi che vale la pena raccontare, perché in un settore — quello delle startup tech — spesso dominato da linguaggi digitali e comunicazione a distanza, rappresenta una scelta in controtendenza: il team ha scelto di mantenere un contatto diretto e fisico con la popolazione.
Ogni lunedì sera, presso la Syesta di Edolo, il team è presente per illustrare il funzionamento dell'app, raccogliere suggerimenti e assistere gli utenti nella pubblicazione dei primi annunci. È un modello di crescita che assomiglia più al lavoro paziente di un negozio di quartiere che a quello di una startup tech in cerca di scalabilità immediata — e probabilmente è proprio questa pazienza a spiegare la crescita costante, seppur ancora contenuta, degli iscritti.
La voce della fondatrice: "Non sostituire il passaparola, organizzarlo"
A raccontare la filosofia del progetto è la fondatrice, Francesca Sumiraschi, che sintetizza così l'obiettivo di Ti Cerco Mi Trovi:
"Non stiamo cercando di sostituire il passaparola. Stiamo cercando di organizzarlo. Quando hai bisogno di qualcosa, spesso la soluzione è già vicina a te. Il problema è trovarla in tempo."
È una distinzione che vale la pena sottolineare, perché tocca un punto spesso sottovalutato quando si parla di innovazione digitale applicata alla vita quotidiana: la tecnologia, in questo caso, non pretende di sostituire una dinamica sociale che esiste da sempre — il passaparola, la fiducia tra conoscenti, la rete informale di prossimità — ma di darle una struttura, un ordine, una velocità che il semplice tam-tam verbale o social non riesce più a garantire, soprattutto in territori dove la popolazione è dispersa su un'area vasta come quella della Valle Camonica.
Perché la storia di Ti Cerco Mi Trovi interessa oltre il perimetro locale
Ci sono almeno tre motivi per cui questa vicenda merita attenzione anche fuori dal contesto bresciano.
Il primo riguarda il fenomeno di fondo: il lavoro informale, le piccole collaborazioni di prossimità, il passaparola per servizi e competenze sono una realtà economica enorme e in gran parte sommersa in tutta Italia, specialmente nei territori a bassa densità abitativa. Qualsiasi tentativo di dare struttura a questo fenomeno, senza snaturarlo, tocca un tema di interesse economico e sociale ben più ampio della singola valle.
Il secondo riguarda il modello di crescita: in un panorama di startup spesso concentrato su Milano, Roma o i grandi hub urbani, Ti Cerco Mi Trovi rappresenta un caso di innovazione digitale nata e testata in un territorio periferico, con un modello di validazione lento, fisico, quasi artigianale — presidio settimanale in loco, ascolto diretto degli utenti — prima di qualsiasi tentativo di scalare altrove.
Il terzo riguarda il riconoscimento istituzionale: la selezione per il Premio Cambiamenti 2026 di CNA suggerisce che il progetto ha già superato un primo filtro di valutazione esterna, indipendente dal racconto che la startup fa di sé stessa — un elemento che, nella fase attuale, vale probabilmente più di qualsiasi numero di iscritti.
Come funziona in pratica e come partecipare alla sperimentazione
Chi volesse provare Ti Cerco Mi Trovi può scaricare l'app gratuitamente e utilizzarla sia per cercare sia per pubblicare annunci, senza costi né per la consultazione né per la pubblicazione. La startup invita esplicitamente cittadini, professionisti, associazioni, commercianti e attività locali a partecipare alla fase di test, contribuendo con suggerimenti e feedback diretti — un invito che, considerata la fase ancora sperimentale del progetto, ha probabilmente un peso reale nell'orientare lo sviluppo futuro della piattaforma.
Contatti:
Francesca Sumiraschi (Fondatrice di tcmt srls)
Email: social@ticercomitrovi.it
Telefono: 351 745 0736
Sito: www.ticercomitrovi.it