Un Napoli totalmente impalpabile come spesso gli è successo in questo inizio di stagione. Un Udinese che per vincere 1-0 ha dovuto realizzare tre goal dei quali due annullati in modo giusto dall'arbitro, tramite Var.
Nemmeno questo è servito agli azzurri totalmente fuori giri e fuori connessione. Certo giocare senza molti titolari infortunati non è facile ne bello, ma c'è qualcosa di più che innervosisce è cioè la mancanza di campioni veri in questa squadra che barcolla e molto spesso molla la presa.
Sono tante le sconfitte prese sia in campionato che in Champions e Conte ha un lavoro ancora lungo da fare. Ma non è detto che alla lunga lo continui lui. I rapporti fra Conte e forse tutto l'ambiente napoletano non sono più come un tempo. Questo è chiaro ed evidente.
Se squadre come Torino e Udinese riescono senza nemmeno patire molto a battere questo Napoli e se in Champions si fanno figure barbine qualcosa vorrà pur significare. Della stanchezza di miliardari del pallone poco ci credo. Credo negli assenti che mancano, ma non si chiamano Maradona, Careca o Messi.
Sulla panchina corta ricordiamoci che resta sempre una panchina, non una titolarità. La verità è che il Napoli attualmente è cotto. Non c'è altra spiegazione. E cosi anche Ekkelenkamp (l'autore del goal friulano) può diventare un campione. E soprattutto tenendo in considerazione che questi sono gli ultimi mesi di Antonio Conte alla guida del Napoli. Sempre se non se ne vada via prima.
Staremo a vedere!


